federica-gagliardi-6403Tremano politici e attori protagonisti dei festini romani a cui partecipava Federica Gagliardi, fermata lo scorso 13 marzo con 24 chili di cocaina nel trolley. Mentre tutti quelli che l’hanno conosciuta prendono le distanze, si apre la settimana che potrebbe essere decisiva per l’inchiesta napoletana che ha portato alla sua cattura. La dama bianca, come spiega Repubblica, inoltrerà nelle prossime ore da una cella di Civitavecchia la richiesta di essere interrogata dal pm, come conferma il suo avvocato Nicola Capozzoli.

Gli indagati potrebbero essere una decina, tra cui la Finanza avrebbe individuato il broker internazionale, mediatore dei maxi acquisti di coca, cui sarebbe molto legata la Gagliardi. LaProcura di Napoli sta indagando in particolare su eventuali viaggi fatti in Sud America dalla dama bianca, così soprannominata da quando scese dal volo di Stato che portava l’allora premier Silvio Berlusconi e il suo staff al G8 di Toronto in Canada, compreso quello a Panama quando partecipò all’incontro nello staff dell’allora presidente del Consiglio.

Prosegue lo scaricabarile tra i vip, che sostengono di non avere mai conosciuto la Gagliardi, frequentatrice del mondo dello spettacolo e della finanza, amante della bella vita con puntate costanti tra Ibiza, Saint Tropez e Formentera. Ma com’è possibile che una stagista introdotta nella politica diventi trafficante di cocaina? Molti sospettano il coinvolgimento dell’imprenditore Giulio Violati, marito dell’attrice Maria Grazia Cucinotta. Ma lui prende le distanze, sostenendo che si tratta di una “assoluta sciocchezza che sia stato io a portare la Gagliardi nel comitato della Polverini”. E aggiunge: “Lei venne presentata alla lista civica ‘Insieme cambiamo’ dall’allora consigliere comunale Francesco Maria Orsi. Io non so null’altro”.

Orsi, che secondo molti avrebbe presentato Federica a Berlusconi, finì nei guai nel 2011: prima un giro di droga e festini con prostitute (posizione poi archiviata), poi l’inchiesta su una colossale truffa da un milione per fantomatiche case mai consegnate, procedimento per cui è stato rinviato a giudizio. Ma anche lui nega: “Violati dice questo? Uffa, ‘sta Gagliardi? Che palle! Io l’ho incontrata lì al comitato. Non so chi la portò. Ma so, ad esempio, che di recente, aveva lavorato per un candidato che sosteneva Ignazio Marino sindaco di Roma. Insomma, era tornata dal lato del Pd”.

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