fiat_lapresse-300x220TORINO – Si bloccano gli stabilimenti Fiat in Europa: le mancate forniture del Gruppo Selmat sono ormai un caso. Le Officine Maserati di Grugliasco hanno dovuto sospendere la produzione lunedì, come già venerdì scorso. Per lo stesso motivo è ferma la Fiat Automobiles in Serbia (casa della 500L), mentre gli impianti Iveco di Madrid sono inattivi già da venerdì. Altri stabilimenti corrono il rischio di bloccare l’attività. Da Torino si parla di ”gravissimi danni al Gruppo Fiat e agli altri fornitori” con migliaia di lavoratori rimasti a casa venerdì e lunedì. Questa la nota diffusa dal Lingotto:

Continua quindi – afferma la casa torinese – una situazione di grave difficoltà che si trascina ormai da tempo e il cui protrarsi non può non destare preoccupazione per le prospettive dei rapporti tra Fiat ed il fornitore e per le inevitabili ricadute occupazionali. Già nelle scorse settimane diversi stabilimenti Fiat avevano dovuto interrompere la produzione in conseguenza delle mancate consegne da parte di Selmat‘.

Dietro alla mancata consegna ci sarebbe un rallentamento della produzione dovuta alla cassa integrazione degli operai dell’azienda di Airasca. Questa è la motivazione ufficiale. Ma secondo indiscrezioni, a scatenare il braccio di ferro Fiat-Selmat sarebbe una questione economica sul prezzo dei componenti in ritardo.

Tra gli altri stabilimenti a rischio ci sarebbero quello polacco di Tychy che produce la Lancia Ypsilon e alcuni siti di Fiat Industrial, come Suzzara che si era già fermata.

BlitzQuotidiano

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