UMBRIA – L’ondata di gelo, favorita dal Buran (questo il vero nome scientifico – dal russo бурaан, Buraan – del vento gelido proveniente dalla Siberia che in Italia tutti comunemente chiamano invece Burian o Buriana), ha quindi colpito l’Italia a partire dalla tarda mattinata del 25 febbraio 2018.

Ed ecco cosa dicono, per quanto riguarda le previsioni nel Centro Italia, i meteorologi del britannico WeatherOnline – uno dei siti meteo riconosciuti tra i più attendibili a livello mondiale – che stanno monitorando localmente il fenomeno.

Lunedì 26 febbraio: possibili nevicate a bassa quota nelle prime ore del mattino, ma la situazione dovrebbe subire un brusco miglioramento dal punto di vista delle precipitazioni a partire dalle ore 10 e fino alle ore 18, quando potrebbe anche tornare a splendere prevalentemente il sole, o il cielo potrebbe mantenersi parzialmente scoperto.

Deboli precipitazioni nevose (con probabilità ad appena il 25%), alternate a schiarite, tra le ore 18 e le ore 24.

Temperature molto basse, anche al di sotto dello 0, nel corso di tutta la giornata.

Martedì 27 febbraio: lieve nuvolosità, senza precipitazioni, con possibilità anche di ampi spazi di sole. Temperature però ancora molto basse, anche abbondantemente al di sotto dello 0, nel corso di tutta la giornata.

Mercoledì 28 febbraio: stesse condizioni atmosferiche del giorno precedente, ma con temperature minime ancora più basse (alta possibilità che si tocchino localmente, perfino in pianura, anche i -8 – 10 ‘C nelle ore notturne e all’alba).

Giovedì 29 febbraio: alta possibilità (80%) di nuove precipitazioni, localmente anche nevose, nel corso di tutta la giornata. Temperature massime in lieve risalità (qualche grado al di sopra dello zero), ma minime ancora basse anche se non come il giorno precedente.

Venerdì 2 febbraio: termine dell’ondata di gelo attuale e sensibile risalita delle temperature con massime anche leggermente al disopra dei 10 gradi e minime al di sopra degli zero gradi, ma ancora alta probabilità (70%) di precipitazioni, nevose soltanto a quote oltre gli 800 metri di altitudine.

Corriere dell’ Umbria

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