«In Fs è ora possibile un ricambio generazionale pagato interamente dall’azienda e dai lavoratori». Con queste parole Salvatore Pellecchia, Segretario nazionale della Fit-Cisl, commenta a LaPresse l’accordo firmato il 6 febbraio 2017 tra i sindacati e Ferrovie dello Stato Italiane.

«Il documento – prosegue Salvatore Pellecchia – prevede che il fondo bilaterale, che è finanziato da azienda e lavoratori, accompagni all’uscita mille persone alle quali manchino 36 mesi o meno alla pensione. I dipendenti in uscita sono così suddivisi: 330 di Rfi, 590 di Trenitalia e 80 di Mercitalia. Contestualmente saranno assunte almeno mille persone, con funzioni di personale mobile e personale tecnico di Trenitalia e Mercitalia e personale tecnico di Rfi».

Il Fondo sosterrà il ricambio generazionale fino a concorrenza delle disponibilità economiche, pari a 124 milioni di euro circa.

Per rendere operativo l’accordo, è necessario uno specifico decreto interministeriale e gli effetti dell’accordo si svilupperanno al massimo entro i 24 mesi successivi all’entrata in vigore del decreto. «

Siamo soddisfatti dell’accordo firmato – conclude il Segretario nazionale – per due ragioni: perché mitighiamo gli effetti della legge Fornero, aiutando chi ha diritto ad andare in pensione, e perché facciamo mille assunzioni vere».

Corriere dell’ Umbria

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