palazzo spadaTERNI La nomina del nuovo assessore Daniela Tedeschi al comune di Terni, dopo le dimissioni dell’assessore Fabbri, scatena la protesta del sindacato, poiché riporta di fatto l’esecutivo di palazzo Spada a d 11 assessori, quando da più parti si chiede la   riduzione dei costi della politica. Il Comune di Terni dice la Uil per voce del suo segretario Gino Venturi “invece di ridurre 3-4 assessori ( e nessuno per questo si sarebbe strappato i capelli!) provvede addirittura a sostituirne uno che si era dimesso. Dunque una “qualificante” scelta politica da parte di chi avrebbe invece ridotto il lavoro alle supplenti con possibile nocumento per la qualità dei servizi negli asili nido e nelle scuole materne, di chi non troverebbe i soldi per atturare le tante buche delle nostre strade, di chi piangerebbe miseria per la mancanza di fondi per i servizi sociali”. Nella riunione di mercoledì sera  con l’Amministrazione Comunale la Uil ha confermato, anche per queste scelte, la mobilitazione del personale. La risposta del  sindaco non si fa attendere e dice che il reintegro di una donna in giunta andasse fatto per legge; sul tema della riduzione dei costi della politica ribadisce che da tempo a palazzo Spada si è intrapresa la via della riduzione delle indennità facendo si che quella di Terni sia la seconda giunta meno costosa dell’Umbria. Intanto si attendono le prime mosse del neo assessore al commercio, a lei dice il presidente della Confcommercio Nulli, congratulandosi,  chiederemo il possibile e l’impossibile. Che l’impossibile sia la questione Ztl, vero nodo su cui si battono i commercianti del centro cittadino?

TerniMagazine

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