Governo, Cinquestelle: "No a Mattarella, si vada subito al voto"No a Mattarella e voto subito: è la posizione del M5s in vista delle nuove consultazioni. “Diciamo no a un nuovo Nazareno. E sarebbe ancora peggio un governo di scopo, di tregua o con qualsiasi altra formula”, dice Luigi Di Maio al Fatto Quotidiano. Linea ribadita dal capogruppo M5s al Senato, Danilo Toninelli, a Radio Anch’io: “Questi governi tecnici, di tregua, del presidente sono fatti per tirare a campare, preferisco andare a votare”.

Secondo Di Maio, “Berlusconi e Renzi sono d’accordo. Ora sarà Salvini a decidere se aiutarli o meno a fare un governo contro di noi. Stanno già cercando il pretesto, le riforme o una nuova legge elettorale. Ma una nuova legge non si può fare, ci infileremmo in un inferno. Bisogna tornare al voto, il 24 giugno”.

Di Maio: “No a un nuovo Nazareno” – Nell’intervista al Fatto, il leader del M5s spiega: “Noi diciamo no a un nuovo Nazareno, magari con Giorgetti premier. E sarebbe ancora peggio un governo di scopo, di tregua o con qualsiasi altra formula: se con 120 parlamentari abbiamo fatto perdere la metà dei voti al partito di governo, con 338 eletti non gli faremmo passare neanche un provvedimento”.

“Abbiamo fatto il massimo per arrivare a un governo” – Sulle intenzioni del Colle “i retroscena lasciano il tempo che trovano – commenta -. Dal Quirinale non ci è mai arrivata alcuna richiesta in tal senso (di un governo di tregua o istituzionale, ndr) e con il presidente della Repubblica siamo sempre stati molto chiari. Abbiamo fatto il massimo per arrivare a un governo. E i limiti del M5s si conoscevano, dal primo giorno. Aspettiamo cosa deciderà il Quirinale”.

“Rivendico il no a Berlusconi” – “Rivendico con orgoglio il no a Berlusconi – ribadisce Di Maio -. E il mio nome come premier non è mai stato il problema. La più grande bugia è che con Salvini tutto sia saltato perché io volevo fare il premier a tutti i costi. Il Pd? Pensavo che il senatore semplice Renzi potesse permettere un processo di rinnovamento nel Pd, accettando un’autocritica dopo la batosta elettorale. Poi però è andato in tv e ha rotto tutto, prima della direzione del Pd”, risponde.

“Tornare al voto col Rosatellum” – Secondo Di Maio si deve tornare a votare con il Rosatellum perché una nuova legge elettorale “non si può fare, perderemmo anni a discuterne. Già mi immagino Salvini dirmi: ‘Io sono per il premio di lista, ma Berlusconi lo vuole per la coalizione'”.

Toninelli: “Errore M5s non aver saputo spiegare il contratto” – Il capogruppo M5s, Danilo Toninelli, analizza anche gli errori fatti fin qui dal M5s: “Non abbiamo saputo spiegare il contratto di governo, una cosa rivoluzionaria. Non era un tentativo di alleanza, forse chi ci voleva bene ha pensato che eravamo cambiati, che puntavamo alle poltrone, ma non era così. Non sono neanche venuti al tavolo a parlare perché chi fa politica da sempre era di fronte a una cosa nuova, una promessa messa per iscritto e da realizzare – conclude -. A chi non ha mai concretizzato una promessa elettorale questo era insopportabile”.

TGCom24

Lascia un commento

Name and email are required. Your email address will not be published.