enrico-letta6-300x199ROMA – Il video del discorso di Enrico Letta alla Camera. Senti cosa ha detto il nuovo presidente del Consiglio per convincere i deputati a votare la fiducia al suo governo.

Scelta eccezionale di Napolitano: “Da parte di Giorgio Napolitano c’è stata una scelta eccezionale, perché tale è il momento in Italia e in Europa. Quella che viviamo è una delle stagioni più complesse e dolorose della storia repubblicana”. ”Di fronte all’emergenza il Presidente della Repubblica ci ha chiesto volontà di servizio e senso di responsabilità che ci ha concesso l’ultima opportunità degni del ruolo che ci da la Costituzione”.

“Appena una settimana fa il Capo dello Stato Giorgio Napolitano pronunciava il suo discorso di insediamento. A lui consentitemi di rivolgere un sincero ringraziamento per lo straordinario spirito di dedizione alla comunità nazionale con il quale ha accettato la rielezione”.

Debito pubblico: ”La prima verità è che la situazione economica dell’Italia è ancora grave, il debito pubblico grava come una macina sulle generazioni presenti e future, il grande sforzo di Monti è stata la premessa della crescita”.

”Parlerò con il linguaggio sovversivo della verità per avere le spalle larghe e solide per reggere e far fronte al giudizio del parlamento”.

Enrico Letta, dopo aver ringraziato Napolitano, nel suo discorso di presentazione del governo alle Camere, ringrazia anche, ricordandone il ruolo, Pier Luigi Bersani. Quasi tutta l’aula lo applaude, soprattutto i parlamentari del Pd, e lui fa il segno di vittoria con le dita della mano, guardando Enrico Letta e sorridendo.

Europa, austerity e tasse: ”Nelle sedi europee individueremo le strategie per arrivare alla crescita senza compromettere il risanamento della finanza pubblica, l’Ue è in crisi di legittimità proprio quando i cittadini ne hanno bisogno”. “Il mantenimento degli impegni presi con il Def è necessario ad uscire quanto prima dalle procedere di disavanzo eccessivo e recuperare spazi di manovra per i vincoli che dobbiamo rispettare”. ORA RIPRESA, DI SOLO RISANAMENTO ITALIA MUORE. ”La riduzione fiscale senza indebitamento sarà un obiettivo continuo e a tutto campo” di questo governo.

Imu: ”Bisogna superare l’attuale sistema sulla tassazione per la prima casa, intanto da subito con lo stop sui pagamenti di giugno” per permettere al Parlamento di attuare una “riforma complessiva” del sistema di imposte.

Forze armate: “Il Parlamento deve stringersi anche all’Arma dei Carabinieri e a tutte le Forze dell’Ordine per il servizio continuo e silenzioso che svolgono in modo encomiabile spesso in condizioni disagiate in Italia e all’estero”. ”Le difficoltà sociali rischiano di tramutarsi in rabbia e conflitto come dimostra lo sconcertante fatto avvenuto ieri”. Così il premier Letta aggiungendo che, visitando i carabinieri feriti Negri e Giangrande, “sono stato impressionato dalla forza e dalla fermezza della figlia Martina. Il Parlamento si stringe a lei in un momento così doloroso”.

Lavoro: ”Bisogna ridurre le restrizioni ai contratti a termine, aiuteremo le imprese ad assumere giovani a tempo indeterminato in una politica generale di riduzione del costo del lavoro. Non bastano gli incentivi monetari”. ”Vogliamo ridurre le tasse sul lavoro: quello stabile, quello sui giovani e sui neo assunti”.

Giovani: ”Scommettete su cose grandi ha detto ieri Papa Francesco ai giovani. Abbiamo strumenti per aiutarli”, perché quella giovanile” è una questione drammatica, bisogna pensare alla rabbia di chi non studia né lavora, a quanti bambini non nascono in Italia per la precarietà delle scelte dei giovani genitori. Non è demografia è una ferita morale, non devono esistere generazioni perdute. È un suicidio della nostra economia rinunciare a investire sui giovani”.

Giustizia: “La lotta alla corruzione e tutto il tema della giustizia sono alcune delle priorità del governo. Solo così tornerà la fiducia da parte dei cittadini e degli imprenditori nella giustizia italiana. La situazione carceraria è intollerabile”.

Porcellum: “La legge elettorale è legata alla forma di governo, ma dobbiamo qui assumere l’impegno che quella dello scorso febbraio è stata ultima consultazione elettorale con la legge vigente”.

Bicameralismo: “Serve una riforma che avvicini cittadini alle istituzioni con principi di democrazia governante, la possibilità di superare il bicameralismo paritario e evitare ingorghi come quello appena sperimentato”.

Scadenza 18 mesi: “La Convenzione deve avviare i lavori sulla base degli atti di indirizzo del parlamento. L’unico sbocco possibile è il successo. Tra 18 mesi verificherò se il progetto delle riforme si avvia verso un porto sicuro. Se invece si impantana tutto ne trarrò le conseguenze”.

Opposizioni: “Mi appello al senso di responsabilità dei partiti e dei movimenti perché ritengo centrale il ruolo del Parlamento con una continua interlocuzione con le forze politiche che non sostengono il governo e la creazione di luoghi permanenti di co-decisione ai quali parteciperò. L’appello alla responsabilità per trovare un terreno di convergenza è pressante nel compito di riforma delle Istituzioni e per la scrittura delle regole auspico che il fronte si si allarghi perché devono partecipare al processo costituente anche le forze che non sostengono il governo”. “La via è stretta, ma possibile per una riforma anche radicale del sistema” politico-istituzionale attraverso una riscrittura della Costituzione e “sarebbe bene che il Parlamento adottasse le sue decisione sulla base delle proposte formulate dalla Convenzione”.

BlitzQuotidiano

Lascia un commento

Name and email are required. Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.