Il cantautore e chitarrista Tom Petty è morto nella notte per un attacco di cuore. Petty era stato ricoverato domenica al Santa Monica Hospital dopo essere stato trovato privo di conoscenza nella sua casa di Malibu. In serata si era diffusa la notizia della sua morte, poi smentita: ma le sue condizioni erano disperate, in ospedale sarebbe già arrivato in morte cerebrale e per questo non era stato collegato alle macchine che ne aiutavano le funzioni vitali.

Ironia della sorte la band lo accompagnò per gran parte della carriera si chiamava “Heartbreakers“, e proprio un attacco di cuore lo ha accompagnato alla fine della vita. A contribuire alla diffusione della notizia della morte è stata un comunicato errato della polizia di Los Angeles, che poi ha rettificato. Petty era arrivato all’ospedale privo di attività cerebrale. Per questo è stato deciso di staccare le macchine che lo tenevano in vita.

Cantautore raffinato, Petty è stato una figura chiave del rock americano grazie a album come “Tom Petty & the Heartbreakers” (1976), “Damn the Torpedoes” (1979), “Full Moon Fever” (1989) e “Wildflowers” (1994). L’artista ha ricevuto il premio Person of the Year di quest’anno come parte dei premi pre-Grammy.

Nella sua carriera ha legato il suo nome a lungo a quello di Bob Dylan, ma sono tanti i big del rock ai quali si è accompagnato. Alla fine degli anni 80 poi, costituì con lo stesso Dylan, Roy Orbison, George Harrison Jeff Lynne i Traveling Wilburys, vera superband con la quale registrò due album. Proprio Dylan ha commentato la notizia definendola “scioccante”.

Petty era in tour per celebrare i 40 anni di carriera accompagnato dai The Heartbreakers. Il tour era iniziato il 20 aprile in Oklahoma (USA) e di recente lo aveva portato alla festa Kaaboo di San Diego (il 17 settembre) e al leggendario Hollywood Bowl di Los Angeles per tre sere di concerto (il 21, 22 e 25 settembre). Lo scorso dicembre, Petty aveva rivelato a “Rolling Stone” che quello sarebbe stato l’ultimo tour del gruppo: “È molto probabile che continueremo a suonare, ma mentirei se non dicessi che questo potrebbe essere l’ultimo tour”. “Abbiamo tutti più di sessant’anni – ha aggiunto – Ho una nipotina che vorrei vedere più che posso, e non voglio passare la mia vita per strada”.

TGCom24

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