TERNI – Di Girolamo si dimetterà la prossima settimana, probabilmente lunedì, dopo che il consiglio avrà ratificato lo stato di dissesto del Comune. Stanno arrivando in queste ore le lettere ai consiglieri comunali con cui il prefetto li informa sulla bocciatura del piano di riequilibrio invitandoli a votare il dissesto.

Il consiglio comunale di lunedì pomeriggio si è sciolto tra la proteste di una folla inferocita richiamata dai gruppi di opposizione. “Buffoni!!!”, “Vattene!!!”, “A casa!!!”. La seduta è durata circa un’ora.

All’inizio sono state comunicate le dimissioni del consigliere del Pd Andrea Zingarelli; la comunicazione di rinuncia del primo dei non eletti Giorgio Finocchio e il subentro del secondo, Giuliano Rossi.

Melasecche (I love Terni), Todini (Il cammello) e l’intero gruppo del Movimento 5 Stelle hanno chiesto di mettere in discussione il terzo punto, la richiesta di consiglio straordinario sul dissesto, per anticipare la discussione sul dissesto stesso e chiedere al sindaco di dare le dimissioni seduta stante, senza perdere altro tempo, per andare al voto questo giugno. Il capogruppo del Pd Francesco Filipponi ha invece chiesto di chiudere la seduta, e di annullare le sedute di consiglio di martedì e mercoledì, per arrivare alla nuova seduta dedicata al dissesto, alle dichiarazioni del sindaco e alle dimissioni conseguenti. La proposta delle opposizioni è stata bocciata e accolta quella del capogruppo Pd.

Il consiglio si è sciolto tra le urla della folla, “Buffoni!!!”, “A casa!!!”, “Vergogna!!!”. Votazione sul dissesto e dimissioni del sindaco rinviati alla prossima settimana.

Nuovo assessore. Nella serata di lunedì il sindaco ha nominato assessore il proprio portavoce e capo di gabinetto Moreno Rosati, essendo la giunta sotto il numero legale per riunirsi ed operare. Le deleghe conferite sono quelle allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Comunicazione.

Lettere prefettizie. E’ stata inviata la attesa lettera del prefetto di Terni ai consiglieri comunali in cui si invita il Comune a deliberare il dissesto in Consiglio. Dall’ultima notifica della lettera e preso atto della delibera di giunta ad hoc, si dovrà convocare il consiglio comunale per la dichiarazione del dissesto stesso, entro 20 giorni.

 

Corriere dell’Umbria

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