rapina_roma01-300x300ROMA – E’ indagato per omicidio volontario. Ilario D’Apollonio, l’anziano imprenditore di 81 anni che sabato ha sparato e ucciso il ladro Nicolae Valentin Barbat, che si era introdotto insieme alla sua banda nella villa di D’Apollonio per una rapina. E’ indagato, ma solo come atto dovuto, spiegano dalla procura: l’atto è legato all’autopsia sul romeno.

Gli accertamenti della procura sono affidati al pubblico ministero Elisabetta Ceniccola, che ha giànominato il medico legale incaricato di eseguire l’accertamento autoptico. Nei prossimi giorni si svolgeranno gli interrogatori dei due complici di Barbat, entrambi con precedenti e accusati di concorso in rapina, fermati dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma.

L’episodio che è costato la vita al bandito romeno è avvenuto intorno alle 23.30 nella villa che affaccia su via Nomentana, all’altezza di Casal Boccone e qualche chilometro dal Raccordo Anulare. I rapinatori, forse tre, sono entrati nella villa incappucciati. Hanno sorpreso la padrona di casa al piano terra, l’hanno bloccata e imbavagliata con del nastro adesivo. Una delle bende che le stringeva il collo rischiava di soffocarla. Lei si dimenava e cercava di attirare l’attenzione del marito, in camera al piano superiore.

L’imprenditore ha sentito qualcosa di strano. Forse si è affacciato e ha visto un’immagine atroce. Forse è stato insospettito solo dai rumori. Di sicuro ha avuto il sangue freddo e non ci ha pensato due volte: si è affacciato alla finestra e ha sparato esplodendo quattro colpi di pistola. Il romeno di 36 anni che era in giardino a fare il palo è morto sul colpo.

I due rapinatori complici del ladro ucciso sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo investigativo lunedì. Si tratta di due romeni di 35 e 24 anni, con precedenti.

BlitzQuotidiano

Lascia un commento

Name and email are required. Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.