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ROMA – Imu 2013: per i proprietari di una sola casa per ora è sospesa, ma per le aziende sarà una stangata. Il 17 giugno, sui capannoni e in genere sugli immobili che servono per l’attività delle imprese (alberghi, centri commerciali, negozi, uffici), l’acconto, la prima rata dell’Imu 2013 sarà più cara fino al 240% in più rispetto all’Ici pagata nel 2011.

Il Sole 24 Ore – con un dettagliato dossier a cura di Gianni Trovati e un editoriale “l’alba nera del 17 giugno” di Guido Gentili – passa in rassegna gli aumenti, osservando cosa cambia città per città e cosa ha determinato questi rincari.

Una doppia stangata, perché all’aumento dei coefficienti moltiplicatori si sommano gli incrementi delle aliquote. Le radici della doppia stangata affondano nel decreto “Salva-Italia” emanato dal governo Monti a fine 2011.

Quel provvedimento aveva messo in calendario per il 2013 un aumento dell’8,33% dei moltiplicatori, i valori fiscali di riferimento degli immobili, che passano da 60 a 65, dopo gli incrementi del 20%decisi per l’anno scorso.

Aumentano i moltiplicatori, aumentano le aliquote: nei Comuni (quasi tutti) che hanno deciso di ritoccare le aliquote, le aziende pagheranno a giugno 2013 molto di più di quanto hanno sborsato a giugno 2012. E già 12 mesi fa l’aliquota ordinaria era cresciuta del 50,4%.

Gli esempi. Il Sole 24 Ore elabora i dati forniti dal Catasto e dai Comuni, confrontandoli su cinque tipologie di immobili: capannone, albergo, centro commerciale, negozio, ufficio.

Capannone di 2.000 metri quadri:
a Milano (aliquota Imu 10,6 per mille) si pagheranno 18.269 euro, il 175,6% in più rispetto all’Ici 2011.
A Roma (aliquota Imu 10,6 per mille) 17.721 euro, il 96,9% rispetto al 2011.
A Torino (aliquota Imu 10,6 per mille) 15.886 euro, il 129,7% in più del 2011.
A Bologna (aliquota Imu 10,6 per mille) 17.475 euro, il 96,9% in più di 24 mesi fa.
A Napoli (aliquota Imu 10,6 per mille) 18.269 euro, il 96,9% più di due anni prima.
A Lecce (aliquota Imu 10,6 per mille) 9.135 euro, il 150,5% in più rispetto al 2011.

Albergo di 1.000 metri quadri in centro:
a Milano si pagheranno 20.017 euro, il 175,6% in più rispetto all’Ici 2011.
A Roma 21.017 euro, il 96,9% rispetto al 2011.
A Torino 16.442 euro, il 129,7% in più del 2011.
A Bologna 16.657 euro, il 96,9% in più di 24 mesi fa.
Napoli 17.872 euro, il 96,9% più di due anni prima.
A Lecce 10.008 euro, il 150,5% in più rispetto al 2011.

Centro Commerciale da 10.000 metri quadri in centro:
a Milano si pagheranno 79.100 euro, il 175,6% in più rispetto all’Ici 2011.
A Roma 76.727 euro, il 96,9% rispetto al 2011.
A Torino 70.625 euro, il 129,7% in più del 2011.
A Bologna 62.150 euro, il 96,9% in più di 24 mesi fa.
A Napoli 59.325 euro, il 96,9% più di due anni prima.
Lecce 39.550 euro, il 150,5% in più rispetto al 2011.

Negozio di 100 metri quadri in centro:
a Milano si pagheranno 1.800 euro, il 242,9% in più rispetto all’Ici 2011.
A Roma 2.830 euro, il 145,0% rispetto al 2011.
A Torino 1.620 euro, il 185,8% in più del 2011.
A Bologna 1.951 euro, il 145,0% in più di 24 mesi fa.
A Napoli 738 euro, il 145,0% più di due anni prima.
A Lecce 860 euro, il 211,8% in più rispetto al 2011.

Ufficio di 250 metri quadri in centro:
a Milano si pagheranno 5.298 euro, il 239,2% in più rispetto all’Ici 2011.
A Roma 5.160 euro, il 142,3% rispetto al 2011.
A Torino 3.476 euro, il 182,7% in più del 2011.
A Bologna 2.980 euro, il 142,3% in più di 24 mesi fa.
A Napoli 2.000 euro, il 142,3% più di due anni prima.
A Lecce 1.655 euro, il 208,4% in più rispetto al 2011.

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