lorenzetti2PERUGIA A Maria Rita Lorenzetti, ex presidente della Regione Umbria e attuale presidente di Italferr, è stato notificato un ordine di custodia cautelare, ai domiciliari nella sua casa di Foligno, nell’ambito dell’inchiesta sui lavori per il nuovo tratto di Firenze della Tav, la linea ferroviaria ad alta velocità.

L’inchiesta Dal 17 gennaio 2013 è indagata, insieme ad altre 30 persone, nell’ambito dell’inchiesta sul passante della Tav in costruzione a Firenze con le accuse di associazione per delinquere, abuso di ufficio, corruzione e traffico di rifiuti. L’ordine di custodia sarebbe scattato proprio per i reati di presunta corruzione e associazione per delinquere.
Dagli atti dell’inchiesta emerge il sospetto che Maria Rita Lorenzetti, come presidente di Italferr, potrebbe aver messo “le proprie conoscenze personali, i propri contatti politici e una vasta rete di contatti” a disposizione di alcune ditte coinvolte nell’appalto del sottoattraversamento fiorentino della Tav “conseguendo altresì incarichi professionali nella ricostruzione del terremoto in Emilia in favore del di lei coniuge”.

La biografia di Maria Rita Lorenzetti

“Ipotesi di inquinamento probatorio” L’avvocato di fiducia della Lorenzetti, Luciano Ghirga, spiega che inizialmente l’atto è stato formalmente notificato solo alla sua cliente e che l’arresto sarebbe relativo a “una ipotesi di inquinamento probatorio”. La Lorenzetti, finora, si è sempre dichiarata estranea a qualsiasi ipotesi di reato. Sul tavolo dei magistrati di Firenze – che coordinano un’inchiesta partita dalle indagini avviate inizialmente solo dal Corpo forestale dello Stato – ci sarebbe un rapporto investigativo di oltre 400 pagine.

Abuso d’ufficio, corruzione e traffico di rifiuti Fra i reati contestatele con  un avviso di garanzia c’erano associazione per delinquere, abuso di ufficio, corruzione e traffico di rifiuti. All’illecito smaltimento dei rifiuti – secondo quanto sospettano gli inquirenti – avrebbero partecipato in concorso alcuni dirigenti di società appaltanti, tecnici di Italferr, componenti e funzionari della commissione di via del ministero dell’Ambiente, dell’autorità di vigilanza delle opere pubbliche e dirigenti dell’unità di missione del ministero delle Infrastrutture.

 Corriere dell’ Umbria

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