Movida in nero: pochi scontrini, lavoratori abusivi e musica illegale
Due dipendenti su tre assunti “in nero”, evasione per migliaia di scontrini fiscali e valanghe di brani musicali piratati da internet. Blitz della Guardia di Finanza nella movida di Ostia e, tra le discoteche, è strage di verbali di contravvenzione.
Hanno passato al setaccio le notti del litorale romano e vi hanno trovato evasione e irregolarità le Fiamme Gialle del II Gruppo Ostia scese in pista insieme agli ispettori della Siae, Società Italiana Autori ed Editori. L’intervento ha interessato diversi
settori, tra cui la corretta emissione di scontrini e ricevute fiscali, il lavoro nero ed irregolare, l’uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti con le verifiche sulla tutela della normativa sul diritto d’autore.
In totale sono stati controllate sei discoteche e un ristorante. E tutti sono stati sanzionati per irregolarità fiscali e contributive. Su 43 dipendenti trovati all’interno dei locali, infatti, complessivamente 30 sono risultati lavorare “in nero”. Si tratta di una percentuale di irregolari vicina al 70 per cento. In un solo ristorante, ad esempio, sono stati scoperti oltre una dozzina di camerieri e facchini di cucina non in regola.
Sono migliaia le mancate emissioni di scontrini e di ricevute fiscali contestate dalle Fiamme Gialle. I finanzieri, agli ordini del capitano Maurizio Camicia, erano andati a colpo sicuro, convinti di scoprire l’evasione: nelle notti precedenti al blitz, i militari confusi in abiti borghesi tra i clienti avevano accertato il movimento. «Il dato più sorprendente segnala il capitano Camicia è rappresentato dalla sproporzione tra le liquidità presenti in cassa ed il numero progressivo degli scontrini emessi». Nei casi più evidenti è stata riscontrata la presenza di somme superiori a duemila euro a fronte dell’emissione di soli quattro-cinque scontrini fiscali.
Per le discoteche vige l’obbligo di emettere lo scontrino fiscale ma il “regime” di trattamento della clientela è piuttosto complesso. E’ noto, infatti, che l’ingresso è quasi ovunque gratuito e che gli introiti sono rappresentati dalla consumazione al banco del bar. Gli accertamenti fiscali per stabilire la quantità di tributi evasi sono ancora in corso perchè i finanzieri devono effettuare i riscontri nel registro dei corrispettivi e nei libro-giornale di ciascuna discoteca.
Stangata anche su disc jockey. Le Fiamme Gialle e gli ispettori della Siae, infatti, hanno identificato e contravvenzionato quattro dj che operavano alla consolle in assenza del certificato di agibilità Enpals - che abilita nei locali di proprietà, i lavoratori dello spettacolo, artisti e tecnici – utilizzando oltre 300 cd, posti sotto sequestro perché illecitamente riprodotti e privi del previsto marchio di tutela dei diritti. Per ciascun supporto in uso “scaricato” illegalmente da internet è stata applicata una multa di 130 euro per un totale di 39 mila euro di sanzioni.
Gli ispettori della Siae hanno riscontrato anche violazioni in materia di autorizzazioni e di comunicazioni per lo svolgimento di attività di spettacolo ed di intrattenimento. Per questo motivo i gestori dei locali sono stati multati per manifestazioni abusive e per la mancata emissione di almeno un centinaio di biglietti d’ingresso.
Gli accertamenti svolti in materia di sostanze stupefacenti hanno permesso di individuare e segnalare alla Prefettura 20 persone, tutte di età compresa tra i 20 ed i 30 anni, in possesso di hashish e di marijuana.











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