TERNI – Il funerale si sarebbe dovuto tenere lunedì pomeriggio presso la basilica di San Valentino ma è stato rinviato. Il motivo: l’autorità giudiziaria vuole vederci chiaro sulla morte di Gianna Proietti, la 68enne ternana investita lo scorso 4 settembre da un’auto in via Filippo Turati e deceduta sabato 13 gennaio in ospedale. Per 16 giorni, dopo l’incidente, la donna era rimasta in coma. Poi un lungo ricovero, intervallato da un breve trasferimento – fra il 27 novembre e il 7 dicembre – in una residenza sanitaria a scopo riabilitativo, seguito da un ulteriore peggioramento delle condizioni, precipitate l’11 gennaio con un nuovo ricovero in rianimazione fino al decesso, avvenuto sabato. I funerali era stati già fissati ma la procura di Terni è intervenuta, di fatto stoppandoli per poter consentire l’esame autoptico che verrà effettato a breve. Nell’impatto con l’auto la poveretta aveva riportato un serio trauma cranico commotivo, una contusione polmonare e la frattura del bacino. Per i familiari, che seguono con attenzione tutti gli sviluppi legali della vicenda, se non ci fosse stato l’incidente Gianna sarebbe ancora in vita. La loro convinzione è che il fatto del 4 settembre – seguito, oltre che dal coma, anche da interventi chirurgici – sia stato purtroppo decisivo per i successivi, tragici, sviluppi.

Corriere dell’ Umbria

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