violenza donneNAPOLI – Presa furiosamente a cinghiate e lasciata in una pozza di sangue sul ciglio della strada in pieno centro urbano. È accaduto a Forio. Vittima dell’aggressione, una giovane senegalese residente da anni con i genitori sull’isola. L’aggressore che dopo il folle episodio di violenza gratuita si è dato immediatamente alla fuga, è un connazionale della donna. Per diverse ore, l’uomo è stato anche ricercato dai carabinieri. Una caccia all’uomo che si è interrotta solo quando è stato chiaro al magistrato di turno che la donna non avrebbe sporto denuncia di parte contro il suo aggressore, che sarebbe un membro della famiglia.

A dare immediatamente l’allarme ai carabinieri della vicina stazione sono stati alcuni passanti e turisti che hanno assistito alla scena di inaudita violenza. «Una scena davvero vergognosa, quella alla quale abbiamo assistito, con quest’uomo che senza alcuna remora continuava a fustigare la sua vittima, incurante delle grida di dolore», hanno poi raccontato i testimoni ai carabinieri nel fornire l’identikit dell’uomo. Trasportata d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Rizzoli, alla vittima dell’aggressione sono stati riscontrati un forte trauma cranico e uno all’addome, oltre a numerose ecchimosi e ferite al volto, e copiose fuoriuscite di sangue dal naso e dall’orecchio destro.

Contrariamente alle indicazioni dei sanitari dell’ospedale isolano, che avrebbero voluto tenerla sotto monitoraggio per almeno 48 ore – la giovane anche se in stato confusionale ha invece insistito per farsi dimettere subito dall’ospedale e fare rientro in quella stessa casa, dove presumibilmente si era rifugiato nel frattempo il suo aggressore. Del quale la donna non ha voluto fornire le generalità, rifiutandosi anche di sporgere querela di parte per le lesioni riportate. Ignote anche le cause dell’aggressione maturata in ambito familiare. Anche su questo la giovane si è rifiutata di rispondere, togliendo ai carabinieri ogni possibilità di ulteriori interventi.

Il Mattino

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