2012-12-imuROMA – Imu 2013 del 17 giugno. La sospensione dell’Imu 2013 sulla prima casa (e i terreni agricoli) per ora rinvia solo il primo pagamento: i proprietari, però, devono tenere gli occhi aperti su quanto faranno Governo e Parlamento, perché se entro il 31 agosto non si sarà pervenuti a una riforma della tassazione sugli immobili, significa che il 17 settembre l’acconto Imu andrà versato. Per tutti gli altri, le seconde case e gli immobili diversi dall’abitazione principale, fra 20 giorni c’è l’appuntamento del 17 giugno, data di scadenza per il pagamento della prima rata.

17 giugno, chi paga la prima rata Imu prima casa. A queste categorie non si applica la sospensione. Parliamo delle case di pregio, cioè le prime case identificate con i codici A/8 (ville) A/9 (castelli) e il codice A/1 (abitazioni di tipo signorile).

17 giugno, chi paga la prima rata per immobili diversi dall’abitazione. Pagheranno uffici (A/10), negozi e botteghe (C/1), laboratori (C/3), magazzini (C/2), opifici (D/).

17 giugno, chi paga la prima rata: seconde case. Salvo delibere comunali che le associano alle abitazioni principali, pagheranno le abitazioni diverse da quella principale, cioè le seconde case, quindi le abitazioni locate, sfitte, a disposizione, in uso gratuito a familiari. Pagheranno anche le ex abitazioni degli anziani, residenti in case di riposo o ricovero, se non affittate e le abitazioni in Italia di italiani residenti all’estero se non affittate: per entrambi non vale la sospensione salvo delibere comunali di assimilazione alla prima casa.

17 giugno, chi non paga, casi particolari. Non pagheranno la prima rata le abitazioni del coniuge assegnatario dell’ex casa coniugale (anche se non proprietario). Non pagheranno gli immobili Iacp (case popolari) e quelle a proprietà indivisa di cooperative edilizie.

17 giugno, pertinenze, chi paga. Pagheranno le pertinenze delle abitazioni diverse da quella principale. Pagheranno anche le pertinenze in eccesso rispetto alla normativa fiscale. Per quanto riguarda le pertinenze della prima casa, è ammessa una sola unità immobiliare per ciascuna delle categorie catastali C2 (depositi), C6 (autorimessa) e C7 (tettoie): una prima casa, tre pertinenze al massimo (ognuna di categoria diversa, per cui un’autorimessa, non due).

17 giugno, chi paga, categorie catastali e codici (Comune o Stato). Prima casa e pertinenze: categorie A/1, A/8, A/9, solo al Comune codice 3912. Fabbricati rurali ad uso strumentale, solo al Comune, codice 3913. Aree fabbricabili, solo al Comune, codice 3916. Altri fabbricati, solo al Comune, codice 3918. Immobili ad uso produttivo nel gruppo catastale D, Stato, codice 3925. Immobili ad uso produttivo nel gruppo catastale D, incremento destinato al Comune, codice 3930.

Imu 2013, acconto 17 giugno più salato dell’anno scorso.  Prima rata Imu più cara del versamento della tassa del 2012: a Milano, per esempio, si spenderanno da 260 a 599 euro in più, a Roma l’aggravio arriva a 475 euro. Ci si consolerà in sede di saldo. Il problema resta la definizione delle aliquote da parte dei Comuni, per una tassa che ha avuto già mille volti in soli 18 mesi di vita. Anche stavolta, alla scadenza di giugno riservata alle prime case di pregio e agli immobili diversi dall’abitazione principale,”pagamenti al buio” come titola il Corriere della Sera per sottolineare l’incertezza fiscale.

Per non sbagliare basta tagliare in due il conto 2012. In attesa che i Comuni decidano sulle aliquote, l’acconto si pagherà utilizzando l’aliquota deliberata dal singolo Comune nel 2012, detrazioni comprese. In assenza di variazioni nel patrimonio immobiliare, bisogna dividere a metà l’importo complessivo di saldo e acconto del 2012 e versare la somma entro il 17 giugno. Cioè, questo è quanto ha stabilito il provvedimento di conversione del decreto legge 35/2013 approvato dalla Camera e che aspetta l’esame del Senato.

Quindi l’indicazione è quella fornita dall’esempio dell’anno precedente. In sede di conguaglio bisognerà guardare le aliquote: se non saranno modificate (e con la pubblicazione della delibera) si verserà la seconda metà, che fa riferimento alla delibera 2012. E’ per questo che l’anticipo di quest’anno sarà più salato dell’anno scorso: l’anno scorso, in occasione dell’acconto, vennero applicate le aliquote standard (0,4% prima casa, 0,76% gli altri immobili) che sono state quasi sempre aumentate (1,06% rispetto allo 0,76%).

BlitzQuotidiano

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