kabobo2MILANO – Adam Mada Kabobo mostra segni di “infermità mentale“: lo dice la Procura di Milano che ha chiesto una perizia psichiatrica per l’uomo. Kabobo è il ghanese che l’11 maggio ha aggredito a colpi di piccone alcuni in zona Niguarda, uccidendone tre.

Dalla ”documentazione medica trasmessa dalla Casa Circondariale di Milano” e ”dalle dichiarazioni rese dall’indagato” nell’interrogatorio ”emergono segni inequivocabili di una situazione di infermità mentale”, si legge nell’atto di richiesta della perizia.

Il pm Isidoro Palma, infatti, nei giorni scorsi ha chiesto al gip di Milano, Andrea Ghinetti, di ”procedere con incidente probatorio”, per “cristallizzare” la prova in vista del processo, a una perizia ”finalizzata” all’accertamento ”della capacità dell’indagato di partecipare coscientemente al procedimento”, ”all’accertamento della capacita’ dell’indagato di intendere e di volere al momento del fatto” e alla sua ”pericolosita’ sociale”.

La richiesta di perizia, scrive il pm, e’ stata avanzata tenuto conto del fatto che ”dalle dichiarazioni rese dall’indagato in sede di interrogatorio di convalida dell’arresto, nonche’ dalla documentazione medica trasmessa dalla Casa Circondariale di Milano” – Kabobo e’ detenuto nel carcere di San Vittore – ”emergono segni inequivocabili di una situazione di infermita’ mentale riguardante l’indagato, tale da minarne la sua cosciente partecipazione al processo e la sua capacita’ di comprendere il disvalore degli atti compiuti”.

Kabobo e’ accusato di triplice omicidio, rapina (ha portato via i cellulari alle tre vittime, Alessandro Carole’, Ermanno Masini e Daniele Carella) e lesioni. Prima di prendere il piccone, infatti, il ghanese aveva colpito con una spranga di ferro anche Andrea Carfora, 23 anni, che era riuscito a salvarsi e che e’ parte civile nel procedimento, assistito dagli avvocati Paola Verga e Valentina Filosti. Era sfuggito poi all’aggressione a colpi di piccone anche Francesco Niro.

Se il gip disporra’ la perizia psichiatrica, l’accertamento sara’ un passaggio ‘centrale’ per il destino giudiziario di Kabobo: qualora, infatti, al termine del processo venisse riconosciuto incapace di intendere e di volere al momento del fatto verrebbe assolto e non finirebbe in carcere, ma in una struttura psichiatrica giudiziaria.

Cosi’ era successo nel caso di Oleg Fedchenko, pugile ucraino di 27 anni che nell’agosto 2010 massacro’ di pugni la prima donna che incontro’ in strada uscendo di casa, una filippina di 41 anni, fino ad ucciderla: nel 2012 e’ stato assolto per infermita’ mentale e per lui sono stati disposti 5 anni di ospedale psichiatrico giudiziario.

BlitzQuotidiano

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