kyenge 2Serviva un orango per sancire la strana alleanza tra Lega Nord e Movimento 5 Stelle. Sulle parole diRoberto Calderoli riguardo al ministro Cècile Kyenge si è scatenato il delirio: “E’ razzista, Calderoli si dimetta”, è la richiesta piovuta sul Carroccio da tutta la sinistra, su su fino al premier Enrico Letta. Fuori dal coro, però, si è schierato proprio il M5S. Uniti a Sel nella richiesta di dimissioni per Angelino Alfano sul caso Ablyazov, i grillini minimizzano su Calderoli: “Per noi sono dimissioni inutili, riferisce il capogruppo al Senato Nicola Morra: “Vorremmo andare oltre, vorremmo che questo Parlamento andasse oltre e riconquistasse un tenore di civiltà. Ogni offesa razzista nasce da ignoranza e per noi è incultura come incoltura sono le offese subite dal ministro in questione. In Italia, per responsabilità vostra – ha detto Morra rivolto all’Aula di Palazzo Madama -, c’è un’assenza vera su questioni drammatiche come razzismo, omofobia, femminicidio e tutto questo nasce dall’incultura e invece di investire in cultura, abbiamo tolto soldi alla cultura e alle politiche di integrazioni”. Parole che però non sono andate giù al Pd, che ha definito il Movimento “compiacente” con la Lega e “subalterno alla peggiore politica”. “Vergognatevi!”, tuona il segretario d’Aula del gruppo democratico alla Camera Ettore Rosato.

La Fucksia: “Che ha detto di male Calderoli?” – Ma i 5 Stelle non si smuovono, anzi. In un’intervista al Secolo XIX, la senatrice M5SSerenella Fucksia conferma il proprio stupore per le critiche a Calderoli: “Ma cos’ha detto di così negativo? Io proprio non lo capisco. Sono solo strumentalizzazioni”. Insomma, si tratta solo di “pregiudizi diffusi” e “razzismo al contrario”. Anche perché in fondo, sostiene la Fucksia, la Kyenge assomiglia a un orango: “Sì, ci potrebbe stare. Io credo che se qualcuno avesse definito Calderoli un maiale nessuno gli avrebbe dato del razzista”.

LiberoQuotidiano

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