0-Ospedale_Perugia__250PERUGIA Di mestieri ne ha cambiati tanti, ma per tutti resterà sempre la dottoressa Citti. Che anche senza camice (in passato è stata anche avvocato o professoressa) non perde il “vizietto” di truffare il prossimo, ed è tornata a colpire di nuovo, non curante del provvedimento di sorveglianza speciale che pende sulla sua testa e che aggrava ogni reato che commette. Lo ha fatto nella serata di sabato davanti al Santa Maria della Misericordia.
Questa volta non ha tirato in ballo lauree o illustri lavori, ma soltanto necessità. “Ho perso il portafoglio e ho il cellulare scarico: non so come tornare a casa” ha detto a un uomo di Sansepolcro chiedendo un aiuto economico nelle “vesti” di figlia di una donna ricoverata in ospedale. L’uomo mosso a compassione le ha dato 50 euro. Salvo poi ripensarci, recandosi, nella mattina di ieri, al posto fisso di polizia dell’ospedale per denunciare quella donna. L’ha riconosciuta da una foto che un agente gli ha fatto vedere. Era lei, la dottoressa Citti. Anche se non aveva il camice.

Corriere dell’ Umbria

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