New Ferrari 458 Speciale unveiledIl debutto ufficiale è previsto per il 10 settembre al Salone Internazionale dell’Auto di Francoforte, ma da ieri la nuova Ferrari 458 Speciale si è tolta i veli sul sito ufficiale della Casa di Maranello per andare alla conquista dei cuori (e in alcuni casi dei portafogli) degli appassionati del Cavallino Rampante sparsi in ogni angolo del mondo.

Ma perché Speciale? Non bastavano le prestazioni stratosferiche della 458 – che adesso chiameremo «normale» – coniugata nelle versioni Italia e Spider? No, perché la continua sperimentazione nelle gare di Formula 1 consente alla Ferrari di trasferire tecnologie sempre più sofisticate nelle sue vetture stradali, un’evoluzione, analoga a quelle di precedenti versioni Scuderia o Challenge di altri modelli, che ha permesso di portare la potenza massima del V8, 4,5l itri, alloggiato come sempre in posizione posteriore centrale, a 605 cv a 9.000 giri/min. Con questa poderosa cavalleria il propulsore della 458 Speciale fissa subito, già sulla scheda tecnica, due nuovi record: è il V8 aspirato più potente mai costruito a Maranello e vanta una potenza specifica di 135 cv/litro che è la più alta raggiunta in assoluto da un motore aspirato per uso stradale.

Speciale, la nuova 458, lo è anche dal punto di vista dell’aerodinamica che ha guidato la matita dei designer del Centro Stile Ferrari, perché per la prima volta troviamo applicate soluzioni mobili anteriori e posteriori che diverranno standard per tutte le future supercar di Maranello. Ma la novità forse più importante riguarda l’elettronica di gestione del telaio, dove fa il suo debutto l’Ssc, il controllo elettronico dell’angolo di assetto, che in frazioni infinitesimali di secondo verifica la corrispondenza fra il comportamento della vettura e la traiettoria ideale di uscita dalla curva, un sistema che non impedisce la guida dinamica estrema e accresce la libertà dei guidatori.

Per salire a bordo della 458 Speciale ci vorranno circa 240mila euro, Iva inclusa, e poi mettersi da adesso in fila. Fatto l’investimento (dopo aver verificato di poter rischiare i drastici controlli del fisco italiano come hanno già fatto 155 ferraristi nei primi sette mesi di quest’anno), resta da decidere come usarla. Facile, anche su certi tratti autostradali italiani (per esempio l’Autostrada dei Trafori), è provare il brivido di accelerare da 0 a 100 kmh in 3 secondi netti, non c’è Tutor che ce lo impedisca. Ma poi? Si può, avendo un po’ di tempo, emigrare brevemente in Germania, dove sulle autostrade, si dice, non ci sono limiti di velocità anche se i tratti veramente liberi sono sempre più corti e sempre più lontani dalle grandi città. Più pratico, mettendo in preventivo cifre consistenti per la sostituzione dei pneumatici, andare negli autodromi (da Imola a Monza, da Modena a Vallelunga, da Varano a Magione) nelle giornate aperte ai privati che sono sempre più numerose perché sono queste sessioni a tenere in vita la maggior parte dei circuiti italiani.

Per divertirsi, comunque, basta anche la strada normale, senza cimentarsi in spericolate Cannonball notturne fai da te, ma scegliendo percorsi misti, ricchi di curve impegnative, con una buona visibilità dove mettere alla prova la tecnologia da Formula 1 della 458 Speciale senza dover infrangere (magari superandoli di poco) i limiti di velocità. E poi c’è l’uso quotidiano, nel traffico cittadino, dove anche la 458 Speciale, come tutte le Ferrari delle ultime generazioni, promette, grazie alla sua maneggevolezza, un’esperienza assolutamente unica.

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