volante-polizia23FIRENZE – Per rimpatriare un ladro di appartamenti di nazionalità cilena, che doveva scontare nel carcere fiorentino di Sollicciano poche settimane di pena residua, l’ufficio immigrazione della questura di Firenze ha speso 23 mila euro.

Massimo Mugnaini e Franca Selvatici per il Corriere della Sera spiegano:
Il denaro, servito per acquistare da una agenzia di viaggi convenzionata tre biglietti aerei per Santiago del Cile proviene dal “fondo rimpatri” della prefettura, che gestisce le somme messe a disposizione dal Ministero dell’Interno per rimandare nei Paesi di origine i detenuti extracomunitari. Il “fondo rimpatri” si alimenta in parte con il denaro versato dagli immigrati per ottenere il permesso di soggiorno, in parte con stanziamenti dell’Unione Europea. La questura ha già avviato gli accertamenti interni e la Procura della Corte dei Conti di Firenze ha annunciato l’apertura di un’istruttoria: i magistrati contabili vogliono capire se il “servizio di accompagnamento” in terra cilena eseguito lo scorso 5 agosto abbia comportato uno spreco di soldi pubblici.
L’involontario motore dell’intera vicenda si chiama José Manuel Niera Portugues, ha 20 anni, è cileno. In Italia senza permesso di soggiorno, il 21 marzo scorso viene arrestato in flagranza con un bottino di gioielli e orologi appena rubati in una villetta alla periferia di Firenze. Il 23 aprile patteggia una pena di 6 mesi di reclusione e 400 euro di multa. Il giudice ritiene che sia socialmente pericoloso e che ricorrano «le condizioni per sostituire la pena detentiva e pecuniaria con la misura dell’espulsione immediata». Si mette dunque in moto la procedura di espulsione. La questura ottiene dal Viminale il permesso di scortare il detenuto. Poi vengono acquistati i biglietti.

BlitzQuotidiano

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