lorenzetti2PERUGIA L’arresto dell’ex governatrice dell’Umbria nell’ambito dell’inchiesta della procura di Firenze sui lavori per la Tav ha fatto scalpore nel mondo politico locale. Raffaele Nevi, capogruppo Pdl in consiglio regionale, la definisce una notizia “molto preoccupante”, pur precisando che “per noi, che siamo sempre garantisti, la Lorenzetti rimane innocente fino alla fine del processo”. Nevi ricorda però che Lorenzetti è “uno dei massimi leader del Pd umbro” e si augura che “questa vicenda elimini quell’insopportabile atteggiamento di superiorità morale della sinistra umbra nei confronti del centrodestra che ha sempre contraddistinto la loro propaganda”. “Auguriamo alla Lorenzetti – conclude comunque – di potersi difendere dalle accuse attraverso giudici seri che approfondiscano gli atti senza emettere sentenze di condanna o assoluzione sulla base di simpatie e antipatie politiche come è successo al centrodestra e al suo leader”.

All’attacco la Federazione regionale dei Verdi. “Da sempre siamo stati in prima linea, grilli parlanti inascoltati, per denunciare l’intreccio tra la politica e il mondo degli affari. Per noi. Da sempre l’ecologia della politica è stata al primo posto nel nostro impegno politico. La Lorenzetti non è la sola responsabile ma è tutto il sistema della gestione del potere in Umbria che va messo sotto accusa, comprese le opposizioni che da sempre sono ruota di scorta. Ancora aspettiamo chiarezza sulle vicende della sanità umbra, sulla gestione delle aziende pubbliche o partecipate, veri uffici di collocamento e con bilanci in tale stato di disastro che meriterebbero decine di iniziative giudiziarie. Ci auguriamo che questa inchiesta giudiziaria sia la prima di una lunga serie per riportare la politica al servizio dei cittadini”.

Interviene anche il coordinatore regionale dell’Udc Maurizio Ronconi. “Per anni – dice – sono stato il più strenuo avversario politico di Maria Rita Lorenzetti, ho dovuto sopportare querele e scarse solidarietà oltre che connivenze politiche diffuse, ma oggi, nel rispetto delle indagini in corso da parte della magistratura, manifesto vicinanza umana alla Lorenzetti che vive, con la sua famiglia, un momento assai difficile. Spero sinceramente che abbia argomenti per difendersi in modo credibile”.

“Fare chiarezza su questa vicenda – chiedono Tiziana Ciprini, Filippo Gallinella e Stefano Lucidi di Movimento Cinque Stelle – che si somma per la Lorenzetti, al rinvio a giudizio nell’inchiesta ‘sanitopoli’ (assunzioni anomale nelle aziende ospedaliere umbre), e che se confermata rappresenterebbe un atto gravissimo a dimostrazione di quanto la politica italiana sia corrotta e debba essere rivoluzionata. Una politica diversa è possibile. Iniziamo eliminando le clientele, il giro di denaro e gli alti interessi in gioco, solo così i cittadini potranno riavvicinarsi ad un sistema che fino ad oggi li ha soltanto usurpati dei propri diritti”.

“L’arresto della Lorenzetti, la donna che più di ogni altro politico negli ultimi vent’anni ha rappresentato plasticamente lo strapotere del sistema-Pd in Umbria, è carico di significati – dice invece il responsabile organizzativo di Scelta civica di Perugia, Francesco Forlin -. Al di là di quelli che saranno i risultati dell’indagine, emerge quasi con violenza la necessità di fornire alla nostra Regione, già a partire dalle prossime amministrative, un’alternativa seria e credibile a una oligarchia che porta su di sé la responsabilità del declino regionale”.

Corriere dell’ Umbria

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