ast portineriaTERNI Qualcuno sta giocando una partita poco chiara intorno al futuro di Ast. Il commissario europeo alla Concorrenza Joaquin Almunia ha detto che occorre più tempo per la vendita di Acciai Speciali Terni. Se si va avanti al rallentatore, il futuro del sito produttivo di viale Brin è segnato. Basta leggere il bilancio al 30 settembre 2012 scaturito dall’assemblea ordinaria degli azionisti convocata lo scorso 29 marzo per capire la difficile situazione in cui versa l’azienda. Per il socio unico Outokumpu Holding Italia, titolare di 159.682.400 azioni nominali costituenti l’intero capitale sociale di 159.682.400 euro era presente l’avvocato Manuela Landi.
Ebbene, ogni anno la società perde valore patrimoniale. Si è passati da 344.600.000 del 30 settembre 2009 ai 113.500.000 del settembre scorso, perdendo quindi valore nel suo complesso e depauperando di fatto questa eccellenza europea. La conseguenza, ovviamente, è presto detta: con queste perdite Ast diventa ogni giorno meno appetibile agli investitori esteri e nazionali. Ecco spiegato il perché le offerte vincolanti sono al lumicino.
Eppure appena a dicembre i vertici ternani dell’azienda con ottimismo affermavano che le offerte sarebbero state molte. “Probabilmente più di venti” aveva annunciato quattro giorni prima di Natale l’amministratore delegato di Ast Marco Pucci che con sprazzi di ottimismo aveva rilevato che “quest’azienda sui mercati internazionali continuerà a dire la sua per i prossimi secoli”.
Chi acquista vuole leggere i numeri. Da rilevare che il bilancio presentato è molto corretto. E non nasconde nulla. Nella nota integrativa, ad esempio, si afferma che il piano quinquennale “prevede il raggiungimento da parte della società di un equilibrio economico, patrimoniale e finanziario nel medio periodo”.
E ancora: “Tuttavia, considerato anche il fatto che i potenziali acquirenti hanno avuto accesso alle principali informazioni finanziarie sul gruppo, non è ragionevole attendersi che la nuova proprietà che subentrerà al gruppo Outokumpu non provvederà a fornire almeno nel breve periodo, il necessario supporto finanziario e patrimoniale”.
Insomma l’acciaieria ternana ha bisogno di liquidità. E forse anche per questo si spiega il perché siano arrivate anche delle offerte di acquisto pari a zero euro.
Sempre nella nota integrativa al bilancio c’è un passo che deve preoccupare governo italiano, istituzioni locali, sindacati (che si presume abbiano letto attentamente l’ultimo documento contabile di Ast).
“Gli amministratori hanno la ragionevole aspettativa che la società continuerà la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile, e per almeno i prossimi dodici mesi”.E superato questo periodo cosa potrà succedere? A ottobre mancano solo quattro mesi. Ecco perché lasciano perplesse le dichiarazioni del commissario Almunia che chiede altro tempo. Continuando su questo trend, Ast vedrebbe azzerato il patrimonio netto già quest’anno e senza un intervento di ricapitalizzazione inevitabile appare l’avvio di una procedura straordinaria. Da ricordare, poi, che il gruppo Acciai Speciali Terni, ha chiuso l’anno scorso con una perdita di circa 100 milioni di euro salita quest’anno a 110.
Appena una decina di giorni fa, subito dopo gli incidenti che hanno visto coinvolto anche il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolano, Outokumpu si era affrettata a tranquillizzare i mercati e i propri azionisti sostenendo che “nonostante le condizioni di mercato molto difficili, la performance finanziaria di Ast è migliorata nell’ ultimo quarto segnalato (gennaio-marzo 2013)”. Risultati, questi raggiunti, grazie al fatto che viale Brin forniva ancora Alabamae Messico e poi, elemento da non sottovalutare, alcuni ordinativi erano stati anticipati. Insomma per l’Ast di Terni il tempo è finito. E’ giunto il momento, se si vuole veramente salvare l’azienda, di suonare la sveglia. Subito. Sempre che i giochi siano già fatti e si voglia scientificamente affossare l’Ast. I responsabili devono essere scovati.
Notizia integrale nel Corriere dell’Umbria del 16 giugno

Lascia un commento

Name and email are required. Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.