eliportoVITERBO – “La Wind ci ha impedito di utilizzare l’eliporto per ben quattro mesi, dovevano rispettare l’ordinanza sebbene la legge Gasparri consenta di istallare ovunque le antenne di telefonia mobile come opere di urbanizzazione primaria. L’impianto non è equiparabile al diritto alla salute dei cittadini, sono soddisfatto della sua rimozione e spero che la Wind sia più ragionevole in futuro”.

Con queste parole il sindaco Angelelli ha commentato lo smantellamento del traliccio di via Terni che impediva l’atterraggio degli elicotteri nella piazzola dell’eliporto. La Wind, intorno al 2009, fece richiesta per l’istallazione dell’antenna, rigettata dal Comune di Civita Castellana che nel frattempo aveva avviato i lavori per la costruzione dell’eliporto. Nel 2012, con l’istallazione dell’impianto, il sindaco Angelelli emise un’ordinanza di rimozione alla quale seguì il ricorso al Tar da parte della compagnia di telefonia mobile, vinto dal comune di Civita Castellana.

“Con una commissione consigliare del 27 dicembre 2012, il Comune di Civita Castellana ha proposto un altro sito per l’istallazione dell’antenna che la compagnia sta prendendo in considerazione – aggiunge Angelelli – si tratta di un terreno comunale situato all’incirca cento metri indietro rispetto al punto dove era stato collocato l’impianto. Una parte del canone d’affitto sarà utilizzata dal comune per monitorare le emissioni dell’antenna mentre la restante parte sarà investita nella sanità e nell’istruzione”.

Con la rimozione del traliccio, da oggi torna in funzione l’eliporto sia per il volo diurno che notturno.

ViterboNews24

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