passeggiata-5TERNI La festa Pd che come negli anni passati dovrebbe svolgersi ai giardini pubblici de La  Passeggiata, non ha ancora preso l’avvio, ma le attenzioni e i “battibecchi” non si sono certo risparmiati. Tutti contro tutti, ognuno vuole dire la propria, con la minaccia di andare per le vie legali che aleggia come spettro.  E’ di lunedì mattina la presa di posizione dei giovani democratici che per voce di Andrea Zingarelli, segretario comunale dei giovani democratici, si sarebbero sentiti, come “base giovane del partito” tirati in ballo dalle affermazioni di Andrea Liberati presidente di Italia nostra  e ci tengono a ribadire di “appoggiare in pieno il segretario Delli Guanti e di condividere la sua battaglia, come del resto del gruppo dirigente, per garantire il normale svolgimento della Festa Democratica alla Passeggiata, alla quale noi partecipiamo attivamente come d’altronde più di 200 volontari e militanti, un luogo che consideriamo sede naturale della manifestazione. Non condividiamo la preoccupazione per alcun rischio “naturale o architettonico” concernente l’utilizzo del Parco, riponendo incondizionata fiducia nel Partito e negli organizzatori circa il rispetto di tutte le autorizzazioni e i permessi necessari sia dal punto di vista sanitario che strutturale”. A prendere la parola all’ora di pranzo è il sindaco Leopoldo Di Girolamo che in un comunicato stampa afferma  “il polverone che alcuni soggetti stanno sollevando in merito alla concessione dei giardini pubblici della Passeggiata al Partito Democratico per effettuare la propria, tradizionale Festa cittadina, sarebbe veramente pretestuosa”. Il sindaco ricorda  che da sempre sarebbe  costume delle amministrazioni pubbliche locali la concessione di importanti spazi pubblici (aree e piazze centrali, giardini, parchi, edifici storici etc.) per la realizzazione di avvenimenti culturali, politici, sportivi e ricreativi che possano interessare i propri cittadini ed attirare l’attenzione di soggetti esterni, poiché ciò recherebbe vantaggio alla città ed agli operatori economici, consentendo di far conoscere a molteplici soggetti le eccellenze cittadine e valorizzare la propria rete commerciale e di servizi. Come è accaduto per il Cantamaggio, per la  Mille Miglia che è transitata per le vie cittadine, la tappa 2012 della Tirreno-Adriatico che si è chiusa sotto Palazzo Spada, “notte bianca” e altro. Anche il Campionato Europeo di arco, vede un Archery Village ospitato in un’area centrale risanata, e le gare svolgersi in ambienti naturalistici di grande suggestione quali la Cascata delle Marmore, Carsulae ed i Prati di Stroncone. “Pertanto l’idea che la Passeggiata vada considerata una specie di museo, da vivere passivamente, non è di questa amministrazione. Naturalmente deve essere sempre garantito il rispetto delle leggi, delle regole e dei diritti dei diversi soggetti. Per questo quest’anno, ancora più del solito, abbiamo voluto realizzare, sotto la guida attenta dell’assessore Bencivenga, un percorso improntato alla massima trasparenza e responsabilità di tutti i soggetti coinvolti, anche se, come ribadito dalla Soprintendenza umbra, la Passeggiata non sarebbe sottoposta ad alcun vincolo architettonico, archeologico o paesaggistico”. A questo punto il sindaco alza il tono “ al nostro comportamento serio e corretto si contrapporrebbero una canea fatta di insinuazioni da parte di alcuni soggetti. In primo luogo il consigliere Melasecche che vorrebbe imporre le proprie idee. Nella sua furia cieca sarebbe arrivato a denigrare rappresentanti dello Stato quali i dirigenti della Soprintendenza che, esercitano la loro funzione istituzionale nella totale autonomia e trasparenza. Poi dal signor Francesco Bartoli che ormai da molto tempo avrebbe perso  la veste di rappresentante di una categoria economica e sempre più si muoverebbe come soggetto politico. Quindi da Italia Nostra che, da quando è rappresentata da Andrea Liberati, prima collaboratore politico di Melasecche e poi promotore di una lista civica a sostegno dello stesso nelle elezioni amministrative del 2009, starebbe sempre più assumendo la veste di pregiudiziale oppositore politico a questa amministrazione”. Infine il sindaco  sottolineerebbe “la singolarità del comportamento di don Claudio Bosi, direttore dell’Ufficio Culturale della Diocesi che, cosa irrituale, prima firmerebbe una lettera congiuntamente ad associazioni “laiche”, nella quale denuncerebb, ad un anno dai presunti fatti, danneggiamenti al patrimonio pubblico, poi ritratterebbe parzialmente ed infine richiama tutti i soggetti interessati ed i singoli cittadini ad una maggiore sorveglianza.  Stia tranquillo don Bosi. Il Comune, attraverso il proprio Corpo dei Vigili Urbani, ha sempre assicurato, negli anni, una costante sorveglianza e controllo di avvenimenti che coinvolgono migliaia di persone. Tanto è vero che non si sono mai verificati incidenti di rilievo. E se c’è qualcuno che sarebbe venuto meno ad un corretto comportamento civico è proprio don Bosi che non avrebbe denunciato nei modi e nei tempi giusti, come sarebbe stato suo dovere, i presunti danneggiamenti di cui solo ora ci mette a conoscenza. E’ ora che cessino tutte le strumentalizzazioni politiche che su questa vicenda si sono prodotte e si ristabilisca un clima di rispetto e di convivenza civile”

Ufficio Stampa Comune di Terni

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