TNT.terniTERNI Niente di nuovo sopra il cielo di Tnt Global Express, la società che opera nel settore delle spedizioni e servizi. L’incontro di ieri pomeriggio, a Roma, tra i rappresentanti della multinazionale, che ha sede nei Paesi Bassi, e i sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil non ha registrato passi in avanti. Restano, almeno per il momento, gli annunciati licenziamenti, in Italia, che sono 854 su 2980 dipendenti.
La filiale di vocabolo Sabbioni, a Terni dovrà essere chiusa, con i 7 dipendenti che finiranno sul lastrico, mentre venticinque maestranze di una cooperativa, sono a rischio licenziamenti. A Perugia, è stato annunciato un esubero.
Le forze sociali si aspettavano novità da parte di Tnt Global Express per la filiale di Terni, che opera nel territorio dal 1987 e può contare sui conti economici in positivo. I clienti non mancano, sono almeno 200, con oltre 1000 movimentazioni giornaliere di cui l’80% riguarda aziende dell’indotto siderurgico.
Cgil, Cisl, Uil hanno chiesto il ritiro della procedura, ma la risposta è stata negativa, per cui oggi, alle 10, i lavoratori dell’Umbria di Tnt Global Express si ritroveranno sotto la sede della Regione, per un sit-in di protesta.
Le filiali che dovranno abbassare le saracinesche in Italia, nel corso del 2014, sono 24 su un totale di 103, ma la multinazionale, con il piano che ha presentato, prevede la diminuzione del traffico nazionale a vantaggio di quello internazionale, mettendo a rischio gli occupati che resteranno dopo gli 854 licenziamenti di massa.
I lavoratori, consapevoli delle difficoltà, sono disposti anche a sacrifici e a ricorrere ai contratti di solidarietà, ma la multinazionale, sembra che, almeno per questo momento, non voglia trovare un auspicato compromesso.

Corriere dell’ Umbria

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