ast (2)L’Umbria perde i pezzi e rischia di perderne ancora. Tra fine anno e il 2014 le maggiori vertenze aperte in regione, oltre 160 secondo i sindacati, arriveranno a maturazione. Acquirenti nazionali e stranieri, ricchi di liquidità, potrebbero investire nel nostro territorio. Una piccola regione scossa dalla crisi, la cui gravità sta tutta negli indicatori. Numeri senza pietà, come quello della cassa integrazione. A giugno infatti, la cassa integrazione straordinaria, quella utilizzata nei casi di chiusure e ristrutturazioni di aziende, s’è impennata. Alla fine sono oggi più di 24mila i lavoratori umbri sostenuti dagli ammortizzatori sociali. La crisi morde come mai è avvenuto, le famiglie boccheggiano e l’Umbria corre il rischio di svendere ancora il suo tesoro.

Servizio integrale nel Corriere dell’Umbria del 19 agosto

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