Una grande passione per i Millenials sono le serie tv. Non c’è giovane che non abbia un programma cult da seguire e, a volte, questa passione si trasforma in dipendenza, tanto da non riuscire a staccarsi dalla visione, consumando un episodio dopo l’altro senza sosta. Questo “abbuffarsi” di serie televisive ha un nome specifico, che è “binge-watching”. Il termine nasce dall’unione di “guardare” (watching) e “abbuffata” (binge).

Secondo una ricerca realizzata da YouGov, il 68% degli americani tra 18 e 34 anni e il 52% di quelli tra 35 e 54 anni preferisce il “binge-watching” ai tradizionali metodi di visione delle loro serie preferite. Il motivo è presto detto: il 60% spiega che preferisce vedere tutta la serie in una volta sola per non perdere il filo logico della narrazione. Il 48% invece sostiene di non tollerare la suspense che accompagna inevitabilmente l’attesa di un nuovo episodio.

I servizi di “home entertainment”, dunque, si rinnovano privilegiando la comodità e la flessibilità per andare in contro alle esigenze delle nuove generazioni. Anche se con numeri inferiori, il fenomeno del “binge-watching si sta sempre più affermando anche in Italia, grazie anche alla crescita della popolarità dei servizi streaming in abbonamento.

TGCom24

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