imageINZAGO (MILANO) – “Mia figlia sta lottando per una giusta causa, non so dove sia ma so che Allah la protegge”: parola di Assunta Bonfiglio, madre di Maria Giulia Sergio, 27 anni di Inzago (Milano) e una nuova identità islamica, con il nome di Fatima Az Zahra. Maria Giulia probabilmente si trova in Siria. E’ uno dei quattro “foreign fighters” (combattenti stranieri) italiani arruolati come volontari nel Paese di Bashar al Assad dall’Isis.

“Dietro al velo non si nasconde una terrorista. Mia figlia Fatima è buona, chi la conosca può confermarlo. E ha la forza di chi lotta per una causa giusta. Non ho contatti con Fatima da qualche tempo e non ho idea di dove sia, ma so che Allah la protegge”,

ha raccontato la madre di Maria Giulia, anche lei convertita con tutta la famiglia Sergio, a Franco Vanni di Repubblica.

Anche la signora Assunta ha il velo coperto, come l’altra figlia Marianna, sposata ad un ragazzo egiziano. Maria Giulia aveva prima sposato un ragazzo marocchino, poi lo aveva lasciato e aveva sposato un giovane albanese: “La fede del primo marito non era salda”, spiega la madre.

Maria Giulia era sotto osservazione degli investigatori italiani almeno dal 2010, quando aprì una pagina Facebook in cui invitava a combattere contro i “miscredenti”. Era andata anche in televisione, invitata da Pomeriggio Cinque in due puntate con Daniela Santanchè.

 

La famiglia Sergio, un tempo fervente cattolica, era diventata altrettanto ferventemente musulmana, tanto da essere gradualmente isolata dalla comunità di Inzago, paese alle porte di Milano. Le sorelle indossavano il niqab e la cosa non piaceva agli altri concittadini. Frequentavano l’associazione culturale islamica Stella, ma  il presidente Mustapha Mori El Houmani, marocchino di nascita e italiano da 25 anni, ci tiene a prendere le distanze:

“Conosco i Sergio, ma preciso che come comunità siamo contro ogni estremismo, predichiamo tolleranza e integrazione”.

Forse anche per questo quando si è sposata in seconde nozze Fatima e il suo nuovo compagno hanno scelto un altro luogo di culto islamico, a Treviglio. Anche lì, però, l’imam nega di averli conosciuti.

Blitz

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