++ SPARI P.CHIGI: FIGLIA GIANGRANDE,PERDONO? NON SO ++ROMA – “Non so, non credo potrò perdonare. Adesso devo pensare. tra i due chi ha perso sono stata io”. Lo ha detto tra le lacrime la figlia di Giuseppe Giangrande nel corso di una conferenza stampa rispondendo ad una domanda se potrà mai perdonare Preiti.

La ragazza, che si e’ detta ”fiera e orgogliosa” di suo padre”,  ha aggiunto: “Spero che questo episodio possa far migliorare le cose, spero in un mondo migliore. Ringrazio l’Arma dei carabinieri, come i rappresentanti delle istituzioni che mio padre stava con orgoglio vigilando e proteggendo, che mi hanno trasmesso tranquillità. Ora dovrò rimodulare la mia vita, come ho già fatto, ho lasciato il lavoro. Mi dedicherò a questa famiglia al momento sgangherata”, ha detto, commuovendosi davanti ai giornalisti. La ragazza, che si trova al Policlinico Umberto I ha ricordato che “proprio oggi sono tre mesi che mia madre è mancata”.

A Preiti contestata premeditazione – La Procura di Roma contesta a Luigi Preiti anche l’aggravante della premeditazione.

Resta riservata la prognosi di Giuseppe Giangrande, il carabiniere ferito gravemente ieri davanti a Palazzo Chigi. Secondo il bollettino medico del Policlinico Umberto I il “paziente resta sedato, intubato e ventilato meccanicamente e nelle prossime ore verrà fatta una valutazione clinica”.

“Le condizioni del paziente restano stazionarie nella gravità”. Così recita il nuovo bollettino medico sulle condizioni di Giuseppe Giangrande precisando che “la sedazione è stata progressivamente sospesa e il paziente si è dimostrato risvegliabile, vigile, lucido e in grado di respirare autonomamente per un breve periodo.

Estesa di circa dieci metri la zona rossa a Piazza Montecitorio. La disposizione, presa dalla Questura di Roma in seguito al’episodio di ieri, entrerà in vigore oggi un’ora prima dell’insediamento del nuovo governo, poco prima delle 15. Si valuterà in seguità se adottare la misura di sicurezza anche in altre occasioni importanti. Ad essere esteso è il transennamento della piazza, ovvero lo spazio antistante l’ingresso di Montecitorio che sarà interdetto anche ai pedoni. In quest’area potranno passare solo ministri, cariche istituzionali, parlamentari i loro collaboratori e dipendenti di Montecitorio. Rafforzata anche la presenza nella piazza degli uomini delle forze dell’ordine.

La sparatoria di ieri è stata un fatto grave, ma l’ordine pubblico, nonostante la crisi economica, non è mai stato in pericolo né ora né in passato, né lo deve essere”. Lo afferma Silvio Berlusconi, ospite del programma ‘La Telefonata’ parlando della sparatoria di ieri davanti palazzo Chigi. “Va stigmatizzato chi nell’estrema sinistra ha preso il pretesto del gesto di un uomo disperato per lanciare accuse deliranti alla politica e ai politici. Quando si gioca con il fuoco parlando di assalto alle istituzioni e inveendo contro tutto e tutti succedono cose come questa”.

Ansa.it

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