massa04MARINA DI MASSA (MASSA CARRARA) – E’ stato un pranzo insanguinato quello di domenica 28 luglio sul lungomare di Marina di Massa: un uomo, Marco Loiola 40 anni, ha sparato alla ex moglie e al suo compagno e poi si è tolto la vita. Morta la donna, in fin di vita l’amante. Luogo della tragedia, il ristorante Laurence che si affaccia sulla spiaggia, in queste ore affollatissima di bagnanti.

Nella sparatoria non sono coinvolti anche due minori, come invece si era appreso in un primo momento. 

Il primo a cadere sotto i colpi dell’uomo sarebbe stato l’amante della ex moglie, Salvatore Gambiero. Loiola  lo era andato a cercare nella sua abitazione poco distante dal ristorante dove la donna lavorava come cameriera. Lo ha incrociato in strada e gli ha sparato 5 o sei colpi mentre Gambiero tentava disperatamente di fuggire in bicicletta. L’assassino ha quindi raggiunto il locale, affollato, e ha sparato contro la ex moglie, Cristina Biagi.

E’ quindi fuggito in strada ancora in preda alla sua furia omicida: ha esitato solo quando qualcuno gli ha urlato contro “assassino”. A quel punto si è fermato e si è tolto la vita. ”Salutami tanto i miei, saluta tanto la mia mamma” sono state le sue ultime parole, dette ad una donna che tentava di fermarlo fuori dal ristorante mentre lui stava puntandosi la pistola contro. “Era pallido, sudato, tremava – raccontaNicoletta Bertini, proprietaria del bagno Maria Pia, accanto al luogo della tragedia – Ho provato a fermarlo, gli ho detto ‘Ti prego,non farlo, anch’io sono una mamma’ “.

Entrambi, l’assassino e la sua vittima, lasciano due figli, ancora ignari dell’accaduto: al momento della tragedia si trovavano a casa con la nonna.

Salvatore Gambiero, contrariamente a quanto appreso negli istanti concitati della strage, non è morto. Raggiunto da più colpi di pistola, all’addome e agli arti, lotta ora tra la vita e la morte all’ospedale di Carrara dove i medici stanno tentando il tutto per tutto per salvarlo.

Una vera e propria strage, alla cui origine ci sarebbe la gelosia: in passato Loiola sarebbe stato in cura presso i servizi psichiatrici del Comune. Forse all’origine del gesto il rifiuto dell’uomo a concedere il divorzio e rendere definitiva la separazione.

“Lei lo aveva denunciato spesso, viveva con i suoi genitori e lui veniva sotto casa a minacciarla”, ha raccontato Maria, una vicina di casa dei genitori di Cristina Biagi. La vittima era tornata a vivere dai genitori insieme ai due figli.

BLitzQuotidiano

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