massa martana MASSA MARTANA/ ENERGIA, IMPIANTO COGENERATIVO. LA SOCIETA: BASTA STRUMENTALIZZAZIONI                                                                                  In riferimento  alla proposta di realizzazione di un impianto cogenerativo alimentato a biomassa legnosa vergine presso il comune di Massa Martana, la società 3N s.r.l., promotrice del progetto, intende ancora una volta chiarire alcune informazioni riportate a mezzo stampa che sono del tutto false, nonché estranee all’operato quotidiano della società. 3N s.r.l., al fine di garantire e fornire a tutti gli interessati le necessarie informazioni si è sempre mossa all’insegna della trasparenza e della correttezza dimostrandosi pienamente collaborativa e disponibile nei confronti dell’Amministrazione Comunale, dei cittadini e di tutte le persone interessate alla questione. Tuttavia, non tolleriamo più la diffusione di notizie false, tendenzialmente faziose ed ingiustificatamente allarmanti espresse da alcuni soggetti. Riteniamo, infatti, che l’attenzione al proprio territorio sia un atto dovuto da parte dell’intera comunità, sopratutto quando si parla di rispetto della salute e dell’ambiente, ma non accettiamo una campagna di disinformazione che attraverso opinioni improvvisate tende ad etichettare frettolosamente iniziative rispettose dell’assetto normativo e in linea con lo sviluppo del territorio. Troppe volte si è parlato in maniera sconsiderata di questo impianto paragonandolo addirittura ad un inceneritore di rifiuti. Nell’assoluto interesse della collettività riteniamo doveroso trattare questi argomenti con la dovuta consapevolezza e scientificità, accantonando logiche preconcette e strumentali. Detto ciò, è assolutamente offensivo parlare di “nuovo colonialismo rappresentato dalla finta green economy o meglio dalla corsa all’incentivo” come dichiarato dal Sig. Giuseppe Giovanelli, coordinatore del Comitato Aria Pulita per Massa Martana, al quotidiano “Il Messaggero – Umbria”. 3N s.r.l. investe nella propria regione su progetti che durano per decenni, prendendosi tutti i rischi di impresa legati ai vari aspetti gestionali ed operativi della stessa. Intendiamo, altresi’, sottolineare che il progetto non usufruisce di finanziamenti pubblici né ricorre a prestiti di istituti bancari ma si avvale dei soli finanziamenti erogati dai soci. L’investimento complessivo si aggira intorno ai 7 milioni di euro. Inoltre, tali tipologie di impianti a differenza ad esempio di quelli fotovoltaici o eolici, necessitando di combustibile (legno locale da filiera corta) e manodopera sia diretta sia per l’indotto che consentono una ridistribuzione di circa 1M di euro annuo di risorse sul territorio pari ad oltre il 60% del fatturato prodotto. Inoltre, come più volte specificato, il progetto proposto prevede la realizzazione di impianti cogenerativi, cioè in grado di produrre contemporaneamente energia elettrica e calore, alimentati esclusivamente a biomassa legnosa vergine, studiati per immettere nella rete elettricità da fonte rinnovabile e valorizzare l’energia termica residua attraverso la cessione di colore alla realtà produttiva limitrofa ASE (Gruppo Angelantoni). In termini di inquinamento e polveri sottile l’impianto, che è in grado di ottenere 1KWh elettrico e 2 KWh termici con l’utilizzo di meno di 1Kg di legno precedentemente essiccato, è ampiamente al di sotto delle soglie previste dalla legge. Le uniche emissioni, come spiegato ampiamente dai tecnici, derivano esclusivamente dal motore che utilizza per il suo funzionamento il syngas prodotto dagli impianti che è simile a quello di un automezzo pesante. Pertanto, le emissioni oltre ad essere inferiore a quelle previste dalla normativa in materia sono assolutamente ininfluenti e decisamente ridotte rispetto a quelle sprigionate dalla caldaia a GPL attualmente in funzione, grazie anche all’utilizzo aggiuntivo di diversi filtri e abbattitori catalitici. E’ dunque falso affermare che l’impianto costituisce una minaccia per la salute dei cittadini e per l’ambiente in quanto altamente inquinante. Nonostante la società ha più volte chiesto un momento di  confronto con il Comitato Aria Pulita per Massa Martana, che ad oggi non si è ancora dimostrato disponibile,  com’è nostra consuetudine, rimaniamo a disposizioni per incontri di approfondimento e a rendere note le relazioni tecniche che accompagneranno le successive fasi informative.

                                                                    

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