cassonettoROMA A leggere bene il decreto, ma proprio bene e magari con l’aiuto di un tecnico, si capisce che sulla Tares per i cittadini non ci sono buone notizie. Che i conti dei comuni sono stati in qualche modo salvaguardati, ma che le tasche dei contribuenti si svuoteranno.Cambia e resta aperta solo la modalità del salasso: spalmato in tre rate oppure tutto in una volta a dicembre. Un po’ come succede per quelle maxi-rate delle auto finite recentemente nel mirino dell’Antitrust.
In sintesi, il decreto approvato sabato dal consiglio dei ministri, quello che regola la restituzione dei debiti della Pa, nella ultima versione lascia ai comuni la facoltà di decidere «sul numero delle rate e sulla scadenza» delle stesse, nel passaggio al nuovo regime fiscale.

Un po’ più di flessibilità nell’introdurre la nuova tassa comunale sui servizi e sui rifiuti, che resta decisamente più cara delle precedenti Tarsu e Tia (nelle due versioni). Ma la Tares entrerà comunque in vigore e, entro dicembre, dovrà portare alle casse dello stato e in quelle comuni quanto previsto. Arretrati compresi.
Per dirla con il sottosegretario alla presidenza del consiglio Antono Catricalà, «nel 2013 resta in piedi il meccanismo della Tarsu per le prime due rate: si pagherà quanto pagato l’anno scorso e non ci saranno sorprese. Il bollettino sarà inviato dalle amministrazioni. Sull’ultima rata ci potrà essere un conguaglio». Salvo correzioni in corsa da parte del Parlamento (ad esempio il senatore Pdl Antonio D’Ali ha annunciato che chiederà l’eliminazione degli aumenti) la sorpresa arriverà a fine anno.
Il problema è l’ammontare del conguaglio di dicembre. Percepito dai più come la parte alla quale il governo non vuole rinunciare, cioè quei 30 centesimi di euro per metro quadro che corrisponde alla parte di tassa che si prende lo stato centrale. Se fosse così non sarebbe una tragedia. La simulazione riportata qui è dell’assessore alle finanze di Santa Margherita Ligure Giovanni Battista Raggi, stima in una trentina di euro medi.

Estratto da Il Giornale, articolo completo sul sito

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