Niente manovra correttiva e nessuna nuova tassa, ma una disamina del lavoro e dell’impegno del governo nel portare avanti una politica di bilancio strutturale rispettosa, nel medio e lungo periodo, delle regole sul risanamento dei conti, attraverso la lotta all’evasione e un taglio della spesa. E’ questo in sostanza il contenuto della lettera che il Mef ha inviato a Bruxelles dopo i rilievi della Commissione europea sui conti italiani.

“Nell’ambito del lavoro di definizione della politica economica di medio periodo, e quindi in vista del Def, il governo prenderà tra l’altro provvedimenti di contrasto all’evasione fiscale in continuità con quelli già adottati nel recente passato, estendendone la portata, e di riduzione della spesa”, ha spiegato infatti il Mef comunicando l’invio a Bruxelles della lettera corredata dal Rapporto sui fattori rilevanti che influenzano la dinamica del debito.

“Consolidamento dei conti non blocchi crescita” – Nella lettera si precisa inoltre come il governo intenda continuare sulla strada di un consolidamento dei conti “favorevole alla crescita e delle riforme strutturali. Un ritmo di aggiustamento eccessivamente accelerato danneggerebbe l’economia in un momento di accresciuta incertezza geopolitica ed economica a livello globale”.

lettera integrale

Questo articolo è estratto da TGCom24 lo trovate intero al sito

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