company-agreementL’export è da sempre uno degli aspetti più importanti per il nostro mercato e per la diffusione ed il prestigio del marchio made in Italy: un fattore che vale soprattutto per le micro e le piccole imprese, spesso legate ad una concezione artigianale che difficilmente riesce a superare i confini geografici della propria regione di appartenenza. Ebbene, da questo punto di vista non arrivano che buone notizie: l’export di queste micro-aziende non solo è in grande salute, ma dimostra potenzialità eccezionali, soprattutto se si considerano le regioni del centro-Italia. 

Made in Italy: cresce l’export delle micro-imprese

Stando ai dati rilevati da Confartigianato, il 2015 è stato un anno particolarmente brillante per le micro e le piccole imprese. I numeri parlano chiaro: secondo gli studi di settore, infatti, nel giro di un anno i ricavati dell’export di queste piccole realtà ha superato quota 114 milioni di euro, con un aumento superiore al +3% rispetto al 2014. Dati che diventano ancora più entusiasmanti, se si considerano settori quali l’artigianato, il manifatturiero e l’agro-alimentare, soprattutto per via delle cifre fatte registrare dalle micro-imprese nelle regioni del centro-Italia. Queste cifre portano anche un enorme vantaggio all’intero settore produttivo italiano che, grazie alle esportazioni delle piccole imprese, ottiene un tornaconto sconfinato anche nel campo della competitività del marchio made in Italy, rispetto agli altri paesi europei.

Momento d’oro per le micro-imprese? Ecco i finanziamenti

Il MiSE (Ministero dello Sviluppo Economico) ha lanciato una serie di agevolazioni davvero interessanti per queste piccole realtà imprenditoriali: nello specifico, parliamo dei finanziamenti per le microimprese. Ma di cosa si tratta, e come possono essere richiesti? Parliamo di circa 50 milioni di euro che verranno distribuiti ai vincitori dei diversi bandi, agevolazioni a tasso zero rivolte alle micro-imprese gestite da under-35 e, dunque, di un’occasione unica per espandere la propria attività. Inoltre, parliamo di finanziamenti accessibili solo da quelle piccole attività commerciali che rispondono a determinati canoni: tali agevolazioni potranno essere richieste solo da attività con alle spalle non più di 12 mesi di vita, con particolare attenzione verso l’innovazione sociale. Per ottenere ulteriori informazioni sui requisiti necessari sui finanziamenti per le microimprese si può consultare la pagina dedicata di mestiereimpresa.bnl.it. Per farne richiesta, invece, basterà candidarsi attraverso il sito di Invitalia.

Micro-imprese e occupazione

Le micro-imprese non stanno trainando solo l’economia dello Stivale con l’export, ma anche l’occupazione. Grazie al loro successo, infatti, sono aumentati anche i posti di lavoro che, nel 2016, hanno registrato una crescita del +2,5%. Stando al Cna, questi dati altro non sono che il risultato di una grande stabilità di queste piccole imprese, il cui successo ha reso possibile anche l’apertura alle nuove assunzioni. Un ulteriore vanto per le micro-imprese del nostro territorio, soprattutto se parliamo di quelle del centro-Italia.

di Susanna M.

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