E’ morta l’attrice Debbie Reynolds, protagonista nel 1952 di ‘Singin’ in the Rain’ e madre di Carrie Fisher, la ”principessa Leila” della serie Star Wars deceduta l’altro ieri. La notizia della morte di Debbie Reynolds e’ stata data dal figlio. Debbie Reynolds aveva 84 anni. Suo figlio, Todd Fisher, ha detto che la madre e’ morta ieri, un giorno dopo la scomparsa della figlia Carrie Fisher all’eta’ di 60 anni. ”Ora e’ con Carrie e noi abbiamo il cuore distrutto” ha aggiunto Fisher al Cedars-Sinai Medical Center, dove sua madre era stata trasportata in ambulanza ieri. Lo stress per la morte della figlia ”era stato troppo forte” ha detto ancora Fisher. Debbie Reynolds non aveva ancora 20 anni quando recito’ da protagonista nel musical di Gene Kelly ”Singin’ in the Rain”. Era rimasta celebre anche per il suo ruolo in un altro musical, ”The Unsinkable Molly Brown” (”Voglio essere amata in un letto d’ottone”), che le valse una nomination all’Oscar. Alla fine degli anni Cinquanta fece scalpore il suo divorzio dal cantante Eddie Fisher, che la lascio’ per Elizabeth Taylor.

I fan di Star Wars, e non solo, piangono la scomparsa di una delle principesse più amate del cinema. E’ morta Carrie Fisher, la ‘Principessa Leila’ di Star Wars, . Lo annuncia un portavoce della famiglia citato dal magazine People. L’attrice, 60 anni, aveva avuto un infarto nei giorni scorsi mentre si trovava a bordo di un aereo che la portava da Londra a Los Angeles. Ad Hollywood è stata ricordata dai fan con dei fiori e sugli schermi all’esterno di alcuni teatri.

 

Il bacio tra Leila e Han Solo (da YouTube)

“E’ con grande dolore che la figlia Billie Lourd conferma che la sua amata mamma, Carrie Fisher, si è spenta alle 8.55 di questa mattina”, recita un comunicato del portavoce della famiglia, Simon Halls. “Era amata dal mondo e ci mancherà profondamente, vogliamo ringraziarvi per i vostri pensieri e le vostre preghiere”. L’attrice, che aveva 60 anni, era stata colpita da un infarto mentre era su un volo da Londra a Los Angeles, il 23 dicembre scorso. A 19 anni il successo, quando Fisher – figlia di Debbie Reynolds – interpretò il ruolo di Leila in Star Wars: era il 1977.

La nascita di Luke e Leila Skywalker (da YouTube)

 

Carrie Fisher è stata estremamente intelligente, una attrice di talento, una scrittrice, un’umorista con una personalita’ che tutti amavano”, ha detto George Lucas, il regista di Star Wars che nel 1977 catapultò la Principessa Leila da Hollywood alla fama globale. “In Guerre Stellari Carrie e’ stata una nostra grande e potente principessa, combattiva, saggia, piena di speranza, in un ruolo molto piu’ difficile di quanto si possa immaginare”.

La cattivissima ex di John Belushi in The Blues Brothers (da YouTube)

Harrison Ford si è unito al coro di cordoglio. “Carrie era unica, brillante, originale”, ha detto l’Han Solo di “Star Wars” alla rivista People. “Buffa e emotivamente senza paura, Carrie ha vissuto la sua vita coraggiosamente”, ha detto Ford che nel 1977 ebbe una torrida love story con la giovanissima co-star di “A New Hope”. Lui era sposato e aveva 14 anni di piu’.

La vita e la carriera
Figlia del cantante pop Eddie Fisher e dell’attrice Debbie Reynolds, “Leila” era diventata famosa 39 anni fa con la parte della principessa bianco-vestita di “A New Hope”. Erano seguiti a ruota “L’Impero Colpisce Ancora” del 1980 e nel 1983 “Il Ritorno del Jedi”. Tributi sono arrivati dai colleghi: “Non ho parole, Devastato”, ha detto Mark Hamill (Luke Skywalker). “Si e’ spenta una luce”, ha scritto William Shatner di Star Trek. Carrie aveva 60 anni. Dopo un periodo difficile in cui aveva combattuto i demoni dell’alcol e della droga, era risorta come memorialista (“The Pricess Diarist”) e tornata a recitare: l’anno scorso e’ apparsa come se stessa, ma anziana, in “The Force Awakens”, il settimo film della franchise. Grazie ai poteri della CGI era riapparsa giovane in “Rogue One”, l’ultimo Guerre Stellari da meta’ dicembre nelle sale italiane. Carrie continuera’ ad esistere sul piccolo schermo anche senza i prodigi della tecnologia: la terza stagione della sitcom britannica Catastrophe in onda nel 2017 la vedra’ nella parte della madre della protagonista.

Ma pur avendo recitato in altri film tra cui Blues Brothers e scritto le sceneggiature di, tra l’altro, “The Wedding Singer” e “Sister Act”, è a Guerre Stellari e alle sue avventure “molto tempo fa in una galassia molto molto lontano” che la sua fama sara’ eternamente legata. Leila, Luke, Han Solo (Harrison Ford) divennero gli eroi positivi di una epopea pop, la forza del bene contro le forze del male, leggende capaci di sopravvivere per decenni in un’industria – quella di Hollywood – all’insegna dell’effimero. Lontano dal set Carrie non aveva mai nascosto il suo male di vivere: soffriva di disordine bipolare. Le sue battaglie con la depressione erano state al centro di libri come “Postcards from the Edge”, scritto dopo la quasi fatale overdose mentre girava Anna e le Sue Sorelle di Woody Allen, e l’autobiografia “Wishful Drinking.”

I genitori celebri non le avevano facilitato l’infanzia: il padre aveva lasciato la madre per Liz Taylor. A 15 anni aveva recitato in un musical, a 17 nel film “Shampoo”. Per la parte di Pricipessa Leila aveva battuto Jodie Foster e Sissi Spacek. Infelice la vita privata: un affare con Dan Akroyd, un matrimonio di meno di un anno con Paul Simon che ispiro’ la canzone Hearts and Bones. E in “The Princess Diarist,” la confessione di quanto molti sospettavano: con Harrison Ford ci fu una torrida love story al tempo del primo Guerre Stellari: lui all’epoca aveva 14 anni di piu’ ed era sposato, lei appena 19enne.

Ansa

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