agriturismoNARNI Cinque su quaranta. Sarebbe questo, al momento, il numero dei gestori di imprese agrituristiche del narnese che avrebbero accolto l’invito del Comune a mettersi in regola. A rispettare cioè le leggi che regolano questo tipo di attività, che si distinguono in modo sostanziale dai ristoranti.
Molti agriturismi in realtà svolgono da anni attività di ristorazione senza averne titolo. Da qui la decisione del comune di intervenire, equiparando le strutture agrituristiche ad alberghi-ristoranti. Con tutto ciò che ne consegue in termini di pagamento di imposte che fino ad oggi i titolari di queste attività non pagavano in quanto esenti. Il Comune all’inizio dell’anno aveva deciso di applicare una sorta di “condono” cui si sarebbero dovuti assoggettare tutti quegli agriturismi che non sono in regola. Ma a quanto pare il sistema non ha funzionato se è vero che in tre mesi solo cinque strutture sulle quaranta censite hanno risposto all’appello, uniformandosi alle normative che regolano quel tipo di attività. E tra poco scadranno i termini previsti per mettersi in regola dopo di che inizieranno i controlli. La situazione non viene gradita dagli albergatori, che sono poi quelli che pagano cifre altissime per tasse dirette e imposte comunali. “Spesso – rivela il gestore di un noto hotel narnese – vedo i gestori di agriturismi che vanno a fare la spesa ai supermercati mentre dovrebbero vendere per legge i prodotti della terra che hanno in lavorazione. Non credo – osserva l’albergatore – che siano molti a poter vantare il possesso, la coltivazione ed anche la commercializzazione dei prodotti, oltre alla iscrizione alle associazioni di categoria, di terreni agricoli”. Anche i ristoratori non si danno pace e ce l’hanno con chi non rispetta le leggi e con coloro che fanno concorrenza sleale. La speranza di questi è che scattino presto i controlli da parte della polizia municipale e che vengano puniti in modo esemplare tutti coloro che non rispettano le normative. Insomma, il provvedimento dell’amministrazione comunale servirà a ristabilire i giusti equilibri in un settore (quello della ricettività e della ristorazione) che anche a Narni sta mostrando da diverso tempo il passo.

NarniOnline

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