cassonetto2VITERBO – E’ stato un parto prematuro spontaneo o un aborto indotto clandestinamente? Il feto di circa 7 mesi era già morto al momento del parto o il decesso è stato causato dall’abbandono in un cassonetto dell’immondizia? La giovane romena di 24 anni, in stato di fermo, piantonata nel reparto di ginecologia dell’ospedale di Belcolle, ha fatto tutto da sola o è stata aiutata da qualcuno?  Sono questi i quesiti cui dovranno dare risposta gli investigatori incaricati di fare luce sulle cause della morte del feto trovato ieri pomeriggio, poco dopo le 18, in un cassonetto in via Agostino Solieri, nel quartiere Carmine.

Alcune fondamentali risposte, dalle quali dipenderanno i reati di cui potrebbe essere accusata la giovane romena, residente in via Annio, arriveranno dall’autopsia sul corpicino disposta dalla procura della Repubblica di Viterbo. Autopsia che dovrebbe essere eseguita entro oggi.

Intanto, gli agenti della sezione contro i reati sui minori della Squadra Mobile di Viterbo, diretta dal vicequestore Fabio Zampaglione,  hanno ricostruito le fasi salienti dell’episodio. La giovane romena è arrivata nel primo pomeriggio al pronto soccorso di Belcolle con una grave emorragia interna. Il suo racconto non ha convinto i medici che si sono subito resi conto che aveva subito un aborto, tanto che hanno immediatamente avvisato le forze dell’ordine.

I poliziotti, assistiti dai sanitari, l’hanno interrogata a lungo, finché la giovane non ha ceduto e ha ammesso di essersi disfatta del feto gettandolo in un cassonetto al Carmine. Sono così scattate immediatamente le ricerche che hanno portato alla macabra scoperta: il corpicino privo di vita è stato trovato avvolto in un asciugamano, adagiato sull’immondizia.

Per individuare il cassonetto, gli investigatori si sono avvalsi anche dei filmati delle telecamere di sicurezza di alcuni esercizi commerciali e delle testimonianze di alcuni residenti che, un paio d’ore prima, avevano visto una ragazza gettare in involucro e allontanarsi immediatamente.

Entro oggi, l’autorità giudiziaria deciderà se convalidare il fermo della giovane e i reati da contestargli.

ViterboNews24

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