patatine-300x260PADOVA – Quel topolino fritto e malauguratamente finito nel pacchetto di patatine potrebbe costare 7000 euro alla società “Big Snacks” di Galliera Veneta. E’ questa infatti la richiesta del pubblico ministero: 3500 euro a testa per Italo Girolametto e Nicoletta Gagliardi, rispettivamente amministratore e responsabile del controllo qualità dell’azienda padovana. L’indagine ha appurato che il topolino si era infilato nel processo di produzione delle patatine finendo suo malgrado nell’olio di frittura, senza che nessuno se ne accorgesse.

L’episodio risale alla scorsa estate. Una ragazza di 20 anni di Spinea, Venezia, trova il topo nel pacchetto solo dopo aver finito di mangiare le patatine. Corre in ospedale per nausea e soprattutto con la paura di infezioni. In seguito i carabinieri di Spinea hanno fatto un controllo nel supermercato dove il pacchetto era stato acquistato fino all’apertura dell’inchiesta che ha coinvolta la Big Snacks.

BlitzQuotidiano

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