pagamento onlineCITTA’ DI CASTELLO  Hanno approfittato del fatto che era disoccupato da alcuni mesi e quindi alla ricerca incessante di un lavoro. Così si sono presentati con la soluzione al suo problema. Uno di loro si è spacciato per dirigente di un’azienda agroalimentare di Firenze, poi lo hanno convinto a fare un corso di formazione per avere un posto. Solo che per partecipare ci sarebbero voluti un po’ di soldi: qualche migliaio di euro. Lui, speranzoso, ha accettato. Solo dopo si è reso conto che era tutta una truffa e si è rivolto ai carabinieri di Città di Castello che hanno rintracciato i responsabili, due tifernati di 40 e 34 anni, denunciandoli per concorso in truffa. Ma non è l’unico episodio che evidenzia un trend in crescita dei tentativi di guadagnare mettendo nel sacco il prossimo. Sarà forse colpa della crisi. Fatto sta che i carabinieri della stazione di Umbertide hanno denunciato per un presunto raggiro anche una donna di 46 anni, residente in provincia di Firenze. Una ragazza si è rivolta ai militari dell’Arma dopo aver fatto un accredito anticipato di circa 150 euro per una play station acquistata online. Aveva pensato di fare un affare ma l’oggetto acquistato non è mai arrivato.

Corriere dell’ Umbria

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