SAMSUNGTerni Città Futura è a fianco di quei cittadini che autonomamente e spontaneamente si sono concentrati in una pubblica manifestazione per esprimere tutta la loro contrarietà ad alcune recenti decisioni amministrative che riguardano il quartiere Cardeto.

In particolare le decisioni sul parco pubblico, chiuso dal 22 Marzo per procedere agli assegnati lavori di riqualificazione.

Interventi che nonostante sia passato un mese e mezzo non sono ancora mai iniziati.

Questo in realtà è’ l’ultimo disagio a danno dei cittadini qui residenti. Il malumore e l’esasperazione è molto più complesso e profondo; gli abitanti di questa parte della città hanno assistito negli anni allo sconquasso di quello che era considerato da tutti come uno dei quartieri migliori della città, perché posto a ridosso di un grande e benefico spazio verde, con una edilizia residenziale di pregio e quindi con una complessiva buona qualità della vita ed un superiore benessere sociale.

L’aver prima soffocato il quartiere con nuovi edifici residenziali, l’uno addossato all’altro nel tentativo di riempire il più possibile gli spazi disponibili, senza aver mai previsto ulteriori sbocchi stradali, appesantendo di fatto il già trafficato e insufficiente asse viario di Via C.Battisti, e l’aver oggi completamente chiuso il parco , lasciando molto spesso in abbandono Piazza Cuoco, l’altro spazio verde centrale del quartiere, non fa altro che alimentare la rabbia che oggi comprensibilmente si manifesta.

Questo quartiere per scellerate e irresponsabili nonché imperdonabili scelte amministrative non è più lo stesso.

In passato ci siamo battuti perchè nell’intervento delle nuove edificazioni, tra le opere accessorie di urbanizzazione a carico dei costruttori, fosse almeno inserito un sottopasso di collegamento con l’adiacente zona di via Bramante/zona Fiori e fossero limitati gli interventi dei nuovi insediamenti, prevedendo nel caso contrario tutti quei disagi di cui di fatto oggi soffrono i cittadini.

Si autorizzò una così violenta cementificazione senza aver di pari passo pensato alle necessarie soluzioni per le consequenziali problematiche (interventi di viabilità tesi a rendere fluidi i nuovi volumi di traffico) facilmente prevedibili perché legate all’incremento della popolazione.

In questa situazione si inserisce il disagio derivante dal fatto che da mesi il quartiere è privato del suo parco; buon senso avrebbe voluto di procedere alla riqualificazione per stralci e non ad una chiusura totale che appare menefreghista delle reali esigenze e bisogni dei residenti.

Si dice che sacrificio sarà completamente ricompensato dalla restituzione di una nuova e funzionale area verde ma chiudere completamente tutto è un atteggiamento errato, se consideriamo poi che il restyling interessa non tutta la totalità del parco ma solo parti dello stesso.

L’amministrazione continua ad agire con imbarazzante pressappochismo e insopportabile imperizia nei confronti delle giuste sensibilità civiche.

Intanto si chiude il parco (per poi magari inaugurarlo sotto campagna elettorale!), lo si priva totalmente all’uso della collettività; ma dei reali lavori a distanza di due mesi (ricordiamo l’intervento dovrà durare 270 giorni!) non si ha traccia… la rabbia sta nel non vedere ancora oggi,a distanza di quasi due mesi, nessun inizio dei lavori.

Dopo una veloce potatura oggi il parco appare, oltre la recinzione, completamente invaso dall’erba alta e dagli elementi potati, rimasti li da settimane. Una situazione che comprensibilmente non tranquillizza ed anzi alimenta la paura di rimanere chissà per quanto tempo privati dell’uso del parco.

L’associazione intende dunque, condividendo le ragioni dei residenti, impegnarsi nel mantenere alta l’attenzione su questi temi.

C’è necessità di incalzare tutti insieme l’amministrazione sulle sue dirette responsabilità, sull’immediato inizio di quei lavori di riqualificazione promessi e sui tempi di consegna che dovranno essere certi e celeri, nonché sulla valutazione di possibili aperture parziali dello spazio verde; ridando così ai cittadini, anche se parzialmente, l’uso dello spazio che è e deve rimanere (vincitori del bando permettendo) pubblico.

Associazione TERNI CITTA’ FUTURA

Il Vice Presidente Michele Rossi

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