pizzarottiPARMA –No inceneritore a Parma“, diceva il sindaco Federico Pizzarotti. Il primo sindaco del Movimento 5 stelle eletto che del “no” all’inceneritore aveva fatto il suo cavallo di battaglia in tempo di elezioni comunali. Ma ora una sentenza del Tar sancisce il via libera all’inceneritore, che potrà essere riacceso dopo lo stop del 3 luglio. Il Tar ha accolto l’istanza di sospensione di Iren Ambiente contro il Comune di Parma, che è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali.

Iren aveva chiesto al Comune guidato da Pizzarotti di rilasciare l’agibilità edilizia per far partire l’impianto a pieno regime, ma ha ottenuto dall’amministrazione una dichiarazione formale di incompetenza dopo cui si è determinato un complicato groviglio normativo che ha portato al ricorso al Tar della multiutility.

Stando al Tar dell’Emilia-Romagna, sezione distaccata di Parma, ”la dichiarazione pronunciata dall’amministrazione comunale contraddice” le affermazioni relative alle competenze a decidere sulle questioni riguardanti l’avvio dell’attività del forno inceneritore di Parma.

Sempre secondo il Tar, il Comune avrebbe dichiarato irricevibile un atto proveniente da Iren Spa affermando, in altra parte del proprio provvedimento, la propria incompetenza a modificare atti autorizzatori dipendenti da altre autorità, quali la Provincia di Parma.

Da qui la decisione del Tar di accogliere la richiesta di sospensiva presentata dai legali della multiutility dell’energia rimandando la discussione nel merito all’udienza fissata per il prossimo 9 ottobre 2013. La questione dell’inceneritore che ‘infiamma’ la città di Parma da qualche anno, e che è stata uno degli elementi centrali della campagna elettorale di Pizzarotti, raggiunge con la decisione di sospensiva del Tar un nuovo momento di attrito tra il Comune e Iren.

BlitzQuotidiano

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