tasse spese usura bollettePERUGIA Una piaga chiamata usura. Che in questo momento di crisi profonda sembra si stia allargando a macchia d’olio. L’impossibilità di far fronte a bollette, imposte, tasse per chi magari ha un lavoro precario oppure, proprio a causa della recessione l’ha perduto, porta verso questa direzione. Una palude che, oltre a privare dei mezzi necessari al sostentamento, inghiotte anche le reti di amicizie innescando la spirale della solitudine.
Perché raccontare vorrebbe dire perdere in credibilità e dignità, qualità conquistate e dimostrate lungo l’arco di una vita. Un prezzo troppo alto per un ex dirigente di azienda umbro, “un volto noto per il suo impegno nel sociale sui territori del
Perugino”. Anche se a trascinare circa un anno fa il pensionato nell’inferno dell’usura non è stato il vizio.
Niente gioco d’azzardo legalizzato, né alcool o stupefacenti.
In questo caso la spirale del ricatto si sarebbe innescata per l’esigenza di cure mediche immediate “che non potevano attendere le trafile del sistema pubblico”. Per pagare quelle fatture di specialista, il pensionato avrebbe fatto ricorso ad altri canali.
Servizio integrale nel Corriere dell’Umbria del 29 luglio

Lascia un commento

Name and email are required. Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.