ospedalePERUGIA Quaranta denunce per truffa forse sono un primato. E’ quello della ormai ben nota dottoressa Citti, ora quasi in procinto di partorire come rivela il suo enorme pancione. Pancione che non le impedisce nonostante la misura cautelare ai domiciliari di continuare a truffare qualche mal capitato nei due giorni di permesso uscita.
Sabato mattina un giovane padre ha segnalato alla polizia del posto fisso la presenza di una donna al parcheggio dell’ospedale Santa Maria della Misericordia che stava chiedendo del denaro perché le avevano appena rubato il portafogli. La solita tattica della dottoressa Citti: chiedere soldi per fare benzina o per qualche altra bugia improvvisata. Il giovane l’anno scorso era stato truffato dalla dottoressa Citti: se lo ricordava bene. Erano i giorni della nascita di suo figlio e stava passeggiando con la moglie in travaglio. Da poco aveva perso il lavoro e preso da un momento di bontà e altruismo (sperando che chi fa del bene, poi lo riceve indietro) dà alla fantomatica dottoressa addirittura 50 euro.

Servizio integrale nel Corriere dell’Umbria del 17 settembre

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