perugia fontana maggiorePERUGIA “Verificheremo che non ci siano casi di spreco di risorse pubbliche, ci adopereremo perché queste cose non si possano mai più ripetere. Qualcuno, comunque, sarà responsabile di certe scelte o passa sempre tutto in cavalleria?”.
Intervengono così dopo il caso dell’ex avvocato dalla super pensione (49mila euro lordi al mese) i consiglieri di opposizione Emanuele Prisco (Fratelli d’Italia) e Leonardo Varasano (PdL) i quali annunciano che l’opposizione ha già chiesto gli atti di tutte le consulenze e gli incarichi legali dati dal Comune di Perugia ad avvocati esterni, visto che – come ricordano i consiglieri – l’ente ha già una propria avvocatura interna. Insomma le questioni sono due. La prima: come è potuto succedere? Cosa bisogna fare perché non accada più? La seconda: il Comune ha una propria avvocatura, ben pagata, e utilizza altri legali per le proprie controversie?” i consiglieri attendono risposta. “Non eravamo in consiglio comunale quando sono avvenuti certi fatti – aggiungono Prisco e Varasano -, ma se la responsabilità sta in un regolamento, intanto correggiamolo per evitare altri casi del genere”.
“Abbiamo massimo rispetto del lavoro altrui -concludono Prisco e Varasano -ma lo capisce anche un bambino che non si possono sostenere certe spese con i soldi pubblici. In queste sprechi trovano spiegazione il livello di tassazione e di spesa pubblica che non si riescono mai ad abbattere”.

Corriere dell’ Umbria

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