PET-TACTERNI Si torna a parlare della Pet Tac, strumento all’avanguardia che permette di eseguire in contemporanea proprio la Tac, che grazie ai raggi X ricostruisce tridimensionalmente l’intero del corpo, e la Pet, che consente di individuare ogni cellula tumorale. L’abbinamento di questi esami permette di diagnosticare in modo tempestivo ed anche in fase molto iniziale diversi tipi di tumore come quelli ai polmoni, al colon-retto, i linfomi o i melanomi. C’è l’ha messa tutta il nuovo direttore Casciari per avviare in tempi brevi l’istallazione di questo importante macchinario in grado di valutare l’efficacia del trattamento chemioterapico nelle neoplasie, tutte le autorizzazioni necessarie sono state richieste ed acquisite, i pareri favorevoli alla realizzazione delle opere previste dal progetto, rilasciati il 3 marzo dal comando provinciale dei vigili di fuoco di Terni e l’8 marzo dalla Regione. Poteva quindi procedersi con l’istallazione c’era stata una comunicazione di sollecitazione con la direzione tecnica,ma poi più niente e il 27 marzo dice Casciari abbiamo inviato formale diffida a procedere con il completamento della procedura e a dar immediato inizio ai lavori. Quindi è ancora tutto fermo. E gli utenti dell’azienda ospedaliera di Terni ne pagherebbero di fatto le conseguenze. I pazienti ternani che hanno necessità di sottoporsi ad un esame Pet-Tac, sono ancora costretti a, spostarsi a Foligno o più lontano in Umbria, addirittura fino a Perugia. Come si ricorderà la Fondazione Carit ne aveva deliberato l’acquisto nel lontano mese di dicembre del 2011, sottoscrivendo un contratto di un importo considerevole: un 1 milione e mezzo di euro, per poi donarlo al Santa Maria di Terni. Della cifra totale, 1 milione e 200 mila erano destinati al macchinario e i restanti 330mila sarebbero serviti invece alla realizzazione delle opere murarie necessarie all’installazione e all’utilizzo del macchinario: locale Pet-Tac, locale tecnico, sala comandi e adeguamento dell’ intero reparto, della camera calda della radio farmacia e del reparto di controllo di qualità. La procedura per l’aggiudicazione dell’importante acquisto avrebbe avuto molteplici vicissitudini e da una prima azienda fornitrice si sarebbe conclusa con l’affidamento dei lavori a una seconda ditta del settore medico-sanitario.

TerniMagazine

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