caserma via radiceTERNI Mercoledì mattina i militari di Papigno hanno eseguito una ordinanza di misura cautelare personale del “divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa” nei confronti di un operaio 24enne residente in provincia di Rieti.
Il provvedimento è scaturito dall’esito delle indagini svolte dai militari che hanno accertato che l’uomo si è reso responsabile di una serie di maltrattamenti, minacce e percosse nei confronti dell’ex fidanzata, una 30enne ternana, tra marzo e luglio. A quanto pare l’uomo per riallacciare la relazione con lei la chiamava e le inviava messaggi continuamente presentandosi davanti a casa sua e costringendola a farlo entrare con grida e bussando insistentemente e con forza alla porta e alle finestre. In altre circostanze l’operaio si è addirittura introdotto nell’abitazione della ex mentre lei non c’era per poi minacciarla, picchiarla al volto, tirarle di capelli e arrivando anche a sottrarle vestiti, effetti personali e soldi. Questi comportamenti hanno procurato alla 24enne forti stato d’ansia che l’hanno costretta in alcuni casi a trascorrere le notti sul posto di lavoro.

Sempre mercoledì nel tardo pomeriggio i carabinieri di Terni hanno eseguito una ordinanza di misura cautelare del “allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa” nei confronti di un 45enne ternano operaio. L’uomo negli ultimi mesi, per futili motivi e alcune volte in stato di alterazione psico-fisica causata dall’alcol, ha minacciato di morte, insultato e percosso la moglie 50enne e il figlio di 14 anni. In un’occasione ha addirittura tentato di dare fuoco alla coniuge, gettandole addosso prima il contenuto di una bottiglia di alcol etilico e poi cercando di appiccare il fuoco con un accendino, non riuscendovi solamente perché la donna è fuggita di casa.
L’uomo è stato allontanato dalla propria abitazione gli è stato vietato di rientrarci se non con l’autorizzazione dell’a.g., e in aggiunta, anche il divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla moglie e dal figlio e di non comunicare in alcun modo con loro.

Corriere dell’ Umbria

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