piediluco_olimpiadiTERNI Normativa di tutela ambientale

Il Nuovo Piano Regolatore del Comune di Terni ha attribuito alla superficie del lago la mappatura acustica di classe 1 ,ovvero “Area particolarmente protetta “ la cui quiete e’ indispensabile e
fondamentale per la sua fruizione..
Il lago di Piediluco e’ classificato Zona di protezione speciale (ZPS-Codice Italia IT 5220025) e Sito di interesse comunitario (SIC -Codice Italia IT 5220018 ); con deliberazione 2 dicembre 1996 il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato la classificazione delle
aree protette ( sono comprese le Zone di Protezione Speciale ZPS ai sensi della direttiva CEE 79/409 ,Gazzetta Ufficiale n.139 del 17.6.1997); il nuovo Codice dell’Ambiente (D.lgs.152/06) considera i siti di interesse comunitario e le Zone di Protezione Speciale Aree Protette;

il Codice dell’Ambiente definisce Aree sensibili i laghi naturali posti ad una altitudine sotto i 1000 metri sul livello del mare e aventi una superficie dello specchio liquido almeno di 0,3 Km quadrati ( il lago di Piediluco ha un’altitudine di metri 369 s.l.m. ed una superficie di 1,4 Kq,pertanto risulta area sensibile);

la Direttiva Comunitaria 79/409/CEE ha come oggetto la tutela di alcune specie di uccelli selvatici e si applica agli uccelli,alle loro uova,ai nidi ed agli habitat ; la Direttiva CEE 92/43 introduce il concetto di salvaguardia della biodiversità mediante la conservazione di specifiche aree naturali e seminaturali,riconoscendo tale valore anche alle aree
caratterizzate da attivita’ agricole tradizionali,ai boschi utilizzati,ai pascoli,ove le attivita’ antropiche hanno contribuito a creare una elevata diversita’ biologica;

Legge quadro sull’inquinamento acustico n.447 del 26 ott.1995;
Legge regionale sul contenimento e riduzione dell’inquinamento acustico (6 giugno 2002,n.8) e Regolamento di attuazione 13 ago. 2004,n.1; la Delibera della Giunta Regionale dell’Umbria n.4271 del 22.7.1998:il lago di Piediluco ha un’importanza naturalistica di grandissimo pregio a livello nazionale e la sua vulnerabilita’ e’ alta
davanti ad “interventi non rispettosi delle caratteristiche ambientali”;
un’ordinanza permanente del Comune di Terni del 16 giugno 1994,n.23985,a tutela della quiete naturale,nelle zone ove nidificano numerose specie di uccelli e animali lacustri vieta la
circolazione di auto e motoveicoli di ogni genere;

con deliberazione della giunte regionale n.1775 del 18 ott. 2006 nelle ZPS sono vietate le attivita’ ,gli interventi e le opere che possono compromettere la salvaguardia degli ambienti naturali tutelati,con particolare riguardo alla flora,alla fauna ed ai rispettivi habitat protetti ai sensi della Direttiva 79/409/CEE; il lago di Piediluco e le sue sponde sono soggetti alle disposizioni del D.Lgs 22 gennaio 2004,n.41,art.136,area di notevole interesse pubblico;
con tre decreti ministeriali il lago insieme alle sue sponde e’ stato dichiarato area di notevole interesse pubblico.

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Conseguentemente a quanto illustrato il lago,anche per la sua conformazione e per le sue ridotte dimensioni(lunghezza metri 2300, larghezza metri 600,superficie idrica 1,4 Kmq) non può essere
utilizzato per una manifestazione imponente quale le Olimpiadi; il campo di regata (metri 2000×112) occupa gran parte del corpo centrale del piccolo lago, in quanto i due bracci del lago sono interdetti alla navigazione a motore. E’ evidente che sul lago di Piediluco non c’è spazio a sufficienza per le barche da competizione e lo scenario che si prospetta è da guazzabuglio.
La capacità del lago ad ospitare le unità nautiche per una manifestazione mondiale è ragionevolmente insufficiente e basta un superficiale confronto con il lago di Castel Gandolfo (lago Albano) che ha le seguenti dimensioni: lunghezza 3,5 Km, larghezza 2,3 Km, superficie 6 Kmq, e con il lago di Varese che ha una superficie di 15 kmq ed è ben collaudato per gare internazionali di canottaggio.

Inoltre e’ da segnalare che una linea aerea ad altissima tensione(380 KV) passa nelle immediate vicinanze del centro remiero(circa 300 metri di distanza). Non di secondaria importanza e’ il fatto che il lago e’ l’unica riserva d’acqua,nel raggio di 50
chilometri,dove possono prelevare acqua gli aerei antincendio della protezione civile in caso di incendi boschivi nel circondario.Non va trascurato inoltre che nella zona industriale di Terni le attivita’, soprattutto quelle chimiche , sono ad elevatissimo rischio incendio e nel caso di emergenza la superficie idrica del lago ,proprio nella parte centrale longitudinale ove e’ collocato il campo di regata,deve essere sgombrata in fretta per permettere le operazioni di rifornimento d’acqua per i canadier ed elicotteri;nel caso di svolgimento delle regate olimpioniche tale tipo di intervento
dovrebbe essere completamente sospeso.

Nell’anno 2013,causa un incendio che si era sviluppato lungo la strada Flaminia per Spoleto,gli aerei della protezione civile hanno rischiato di travolgere l barche dei canottieri e dei catamarani che irresponsabilmente continuavano a remare nonostante l’emergenza durata quattro giorni. Inoltre le operazioni di ammaraggio e di decollo di aeromobili impegnati in operazioni di protezione civile,anche di addestramento, sono considerate prioritarie e scatta immediatamente il divieto di navigazione per tutte le unita’ nautiche presenti nel lago.
Peraltro le operazioni di addestramento sul lago di Piediluco con gli aerei antincendio canadier sono ammesse tutto l’anno in virtu’ del Regolamento della Navigazione sul lago di Piediluco,ART.10.
Infine l’utilizzazione del lago di Piediluco per le olimpiadi e’ in contrasto con la convenzione di Berna sulla conservazione della vita selvatica e dell’ambiente naturale in Europa.

comunicato firmato da:
Federazione provinciale dei Verdi di Terni – V.A.S.(Verdi Ambiente e Societa’) di Terni – Italia Nostra-Terni – WWF Terni

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