produzione idustrialeROMA – Il Pil dell’Unione europea torna a crescere, segnando la fine della recessione. Una buona notizia per l’Eurozona, dove però il Pil dell’Italia non segue il trend e segna un calo. I dati Eurostat hanno certificato una crescita del Pil dell’Eurozona dello 0,3% nel secondo trimestre del 2013, ma per l’Italia i dati non sono rosei: nel secondo trimestre registra un calo dello 0,2% in controtendenza con i dati europei. Il saldo nell’Eurozona rispetto al 2012, nonostante il risultato italiano, migliora dal calo dello 0,7% delle previsioni ad un calo dello 0,5%.

Un ritorno alla crescita anche per i 27 paesi Ocse, con +0,4%, contro il -0,1% del primo trimestre e il -0,2% per Eurolandia. Rispetto a un anno prima, il Pil è sceso dello 0,5% nei 17 ed è rimasto stabile nei 27. La crescita maggiore rispetto al trimestre precedente è stata registrata in Portogallo (+1,1%), poi in Germania, Lituania, Finlandia e Gran Bretagna (tutti +0,7%). Il pil si è attestato a +0,5% per la Francia, mentre la Spagna è rimasta in recessione con -0,1%.

BlitzQuotidiano

Lascia un commento

Name and email are required. Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.