Pisapia in 50mila in piazza per lui

MILANO - Una maglia dell'Inter con il numero 57 e una coppa. È il regalo sul palco a Giuliano Pisapia in conclusione del suo intervento.
Il numero 57 perché Pisapia è il 57esimo sindaco di Milano. Quindi, le note di una canzone di Giorgio Gaber «La canzone dell'appartenenza», annunciata dallo stesso Pisapia, e lo spumante stappato.
"SUPERIAMO I VELENI" «Proponiamo un patto alla città, per la città, tra le generazioni, gli anziani non dovranno più essere soli ma anche i giovani non dovranno più essere soli a Milano. Le intelligenze, l'entusiasmo di tutti sarà indispendsabile». Così Giuliano Pisapia dal palco in piazza Duomo. «La coda velenosa della campagna elettorale non l'abbiamo scordata - ha aggiunto - ma vogliamo superarla per il bene di Milano», e allo stesso tempo «saremo inflessibili sui principi, non faremo mercato con nessuno. Noi abbiamo dentro il cuore il bene comune». Quindi la sottolineatura sull'impegno innanzitutto per Milano e la città e il grazie alle migliaia di presenti.
"10, 100, 1000 GRAZIE" «Grazie è la prima parola che mi viene a mente: dieci, cento, mille volte grazie»: questo ha voluto dire il nuovo sindaco di Milano a chi è venuto a festeggiarlo in piazza Duomo. «Non lasciatemi solo - ha detto Pisapia - perchè abbiamo scoperto che insieme siamo fortissimi. Sarò il vostro sindaco, sarò il nostro sindaco». Pisapia ha ripercorso le tappe che lo hanno portato alla vittoria, iniziate con la candidatura alle Primarie, e lo ha paragonato alla «marcia del sale», quella fatta in India dal Mahatma Gandhi aggiungendo che «siamo diventati di più giorno dopo giorno». «Abbiamo sconfitto un esercito - ha aggiunto - con pochi soldi e tanta passione. Cambieremo il destino di Milano e il suo sarà un grande futuro».
"NON ROVINIAMO LA FESTA" Dal palco di piazza Duomo il neosindaco di Milano Pisapia ha voluto fare un appello alla calma perchè nessuno rovini la festa di questa sera. «Ho avuto notizie - ha detto - che sotto casa dell'ex vice sindaco ci sono state un pò di scaramucce. Vi prego, noi vogliamo fare una bella politica. Impedite a chiunque di rovinare la nostra festa».
CAPOSSELA IN PIAZZA Anche il cantante Vinicio Capossela è arrivato a sorpresa sul palco di Piazza Duomo a Milano per festeggiare la vittoria di Giuliano Pisapia alle elezioni a sindaco di Milano. Il cantautore si è esibito con una canzone in cui il nome Giuliano Pisapia è stato ripetuto come un mantra e poi ha salutato la piazza gremita come in rarissime occasioni con una battuta: «da domani cambio residenza per votare a Milano». Sulla piattaforma allestita in Piazza Duomo si stanno alternando dalle 20 musicisti e artisti di primissimo piano: Lella Costa, Claudio Bisio, Serena Dandini, Geppi Cucciari, Massimo Cirri e ciascuno ha dato un proprio contributo a una kermesse davvero recitata all'impronta. Sul palco sono saliti per un breve saluto anche i due sindaci di Genova e Torino, Marta Vincenzi e Piero Fassino e Adelfo Cervi, figlio di uno dei sette fratelli Cervi che ha infiammato la piazza con un discorso incentrato sui valori partigiani.
APPLAUSO SUL PALCO È scoppiato un applauso fragoroso all'arrivo di Giuliano Pisapia sul palco di piazza Duomo allestito per festeggiare la sua vittoria alle comunali. È stato Claudio Bisio ad annunciare il sindaco di Milano alle persone presenti nella piazza ormai gremita, tanto che gli organizzatori parlano di almeno 100 mila persone presenti







